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Artigianato, pressing su riforme e credito: “Confidi leva strategica per le Pmi”

Artigianato, pressing su riforme e credito: “Confidi leva strategica per le Pmi”

Al Tavolo nazionale convocato dal ministro Urso, CNA, Confartigianato e Casartigiani chiedono interventi urgenti su legge quadro e accesso al credito. Allarme su energia e crisi internazionale
mercoledì, 18 Marzo 2026
1 minuto di lettura

L’attuazione delle riforme della legge quadro dell’artigianato e del sistema dei Confidi è ormai improcrastinabile per consentire agli imprenditori artigiani di affrontare una fase economica complessa, segnata anche dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Medio Oriente.

La convocazione del Ministro

È questo il messaggio ribadito dai rappresentanti di CNA, Confartigianato e Casartigiani in occasione del Tavolo nazionale dedicato alle Pmi, convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Le tre Confederazioni hanno sottolineato come il rafforzamento del quadro normativo sia condizione essenziale per sostenere la competitività del tessuto produttivo diffuso.

I tavoli tecnici

Al centro delle richieste anche la rapida attuazione delle deleghe previste dalla legge annuale sulle Pmi, ritenute fondamentali per dotare artigiani e piccole imprese di strumenti più efficaci e aderenti alle esigenze di sviluppo. Le organizzazioni hanno inoltre espresso la piena disponibilità a partecipare ai tavoli tecnici di approfondimento annunciati dal ministro.

Ruolo strategico dei Confidi

Particolare attenzione è stata riservata al ruolo strategico dei Confidi, considerati un pilastro nell’accesso al credito per le micro e piccole imprese. In una fase caratterizzata da maggiore rigidità finanziaria e da condizioni di mercato incerte, i Confidi rappresentano infatti un canale essenziale per facilitare i finanziamenti, ridurre il rischio per il sistema bancario e sostenere nuovi investimenti, innovazione e continuità aziendale.

Rendere strumento efficace

Le Confederazioni hanno quindi evidenziato la necessità di valorizzare e potenziare questo strumento, rendendolo ancora più efficace e capillare, anche attraverso un aggiornamento della normativa che ne consolidi la funzione di intermediari finanziari vigilati e di prossimità ai territori.

Energia, bloccare le speculazioni

Nel corso dell’incontro è stata inoltre espressa forte preoccupazione per le ricadute del conflitto in Medio Oriente sulle imprese, in particolare sul fronte dei costi energetici. CNA, Confartigianato e Casartigiani hanno chiesto un monitoraggio costante da parte del Mimit e di Arera, esteso alle filiere produttive, per prevenire fenomeni speculativi e contenere eventuali shock asimmetrici dei prezzi.

Ridurre gli oneri fiscali

Tra le priorità indicate anche la riduzione strutturale degli oneri fiscali sulle bollette delle piccole imprese e la definizione di una risposta coordinata a livello europeo in materia di approvvigionamenti e costi dell’energia, così da garantire maggiore stabilità e competitività al sistema produttivo.

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