Tornano a salire le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e sulla rete carburanti italiana si registrano nuovi aumenti dei prezzi raccomandati. A guidare i rincari sono Eni, che ha alzato di 1 centesimo al litro la benzina e di 4 centesimi il diesel, e Q8, che ha aumentato di 2 centesimi al litro entrambi i carburanti. In attesa che gli interventi vengano pienamente recepiti dai distributori, le medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa risultano al momento poco mosse.
Sul fronte delle materie prime energetiche, anche il petrolio continua a crescere: questa mattina sia Brent sia Wti risultano in rialzo, con il Brent che supera la soglia dei 103 dollari al barile.
Il dettaglio
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale della benzina self service si attesta a 1,846 euro al litro, rispetto a 1,844 euro rilevati il 15 marzo. Tra i diversi marchi i prezzi oscillano tra 1,817 e 1,869 euro al litro, mentre i distributori no logo si fermano a 1,840 euro. Per quanto riguarda il diesel self, il prezzo medio nazionale è di 2,076 euro al litro, in lieve aumento rispetto ai 2,074 euro della rilevazione precedente. Le compagnie praticano prezzi compresi tra 2,033 e 2,103 euro al litro, con i distributori indipendenti a 2,080 euro.
Sul servito la benzina raggiunge un prezzo medio di 1,980 euro al litro (contro 1,977 euro del 15 marzo), con gli impianti delle compagnie tra 1,937 e 2,030 euro al litro, mentre i no logo si attestano a 1,895 euro.
Altri numeri
Il diesel servito registra invece una media di 2,210 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,207 euro precedenti. Nei punti vendita delle compagnie i prezzi medi variano tra 2,165 e 2,264 euro al litro, mentre i distributori indipendenti si collocano a 2,133 euro. Quanto agli altri carburanti, i prezzi medi del Gpl si collocano tra 0,706 e 0,736 euro al litro (no logo 0,696), mentre il metano per auto oscilla tra 1,444 e 1,588 euro al chilogrammo (no logo 1,504).





