Leone XIV ha ricevuto questa mattina una telefonata da Mahmoud Abbas, Presidente dell’Autorità nazionale palestinese. Lo rende noto la Sala stampa della Santa Sede: il colloquio si è concentrato sui “preoccupanti sviluppi del conflitto in Medio Oriente” e sulle condizioni di vita del popolo palestinese. Durante la conversazione il Pontefice ha ribadito l’impegno della Santa Sede per la pace, sottolineando che questa deve essere perseguita attraverso il dialogo politico e diplomatico e nel pieno rispetto del diritto internazionale.
Nel frattempo il Vaticano ha diffuso anche il programma del prossimo viaggio apostolico del Papa, previsto dal 13 al 23 aprile 2026, che porterà il Pontefice in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.
Il programma
Il viaggio inizierà il 13 aprile con la partenza da Roma e l’arrivo ad Algeri, dove sono previsti incontri con le autorità civili, la società civile e il corpo diplomatico, oltre alla visita alla Grande Moschea della capitale e alla comunità cattolica nella Basilica di Nostra Signora d’Africa. Il giorno successivo il Papa si recherà ad Annaba, dove visiterà il sito archeologico di Ippona e presiederà la messa nella Basilica di Sant’Agostino. Il 15 aprile il Santo Padre si sposterà in Camerun, con tappa a Yaoundé e incontri con le autorità, i vescovi e la società civile. Il 16 aprile è prevista una visita a Bamenda, con un incontro per la pace e una celebrazione eucaristica. Il giorno seguente il Vescovo di Roma celebrerà messa a Douala, incontrerà il mondo universitario e visiterà un ospedale cattolico.
Il 18 aprile il Papa raggiungerà Luanda, in Angola, dove incontrerà il Presidente della Repubblica e i vescovi del Paese. Nei giorni successivi sono in programma celebrazioni e visite pastorali, tra cui la messa a Kilamba, la preghiera del rosario al santuario di Mama Muxima e un viaggio nella città di Saurimo per incontrare comunità locali e operatori pastorali.
Ultima tappa del viaggio sarà la Guinea Equatoriale, con l’arrivo a Malabo il 21 aprile. Qui Leone XIV incontrerà le autorità, il mondo della cultura e i vescovi del Paese. Il giorno successivo visiterà Mongomo e Bata, con una messa nella Basilica dell’Immacolata Concezione, una visita alla prigione di Bata e un incontro con giovani e famiglie. Il viaggio si concluderà il 23 aprile con la messa nello stadio di Malabo e il rientro a Roma, previsto in serata all’aeroporto di Fiumicino.





