Disney punta a espandere la propria presenza nel Sud‑est asiatico con un progetto che sta già facendo discutere: un parco a tema galleggiante pensato per navigare tra Indonesia, Malesia, Singapore e Filippine, intercettando un pubblico giovane, dinamico e in forte crescita. L’iniziativa, ancora in fase preliminare ma confermata da fonti interne alla compagnia, rappresenta una delle mosse più audaci degli ultimi anni per il colosso dell’intrattenimento, deciso a rafforzare il proprio brand in una regione dove la cultura pop occidentale convive con tradizioni locali e un mercato turistico in piena espansione. Il parco, concepito come una piattaforma modulare su più livelli, ospiterebbe attrazioni ispirate ai classici Disney, aree immersive dedicate ai franchise più recenti e spazi culturali pensati per collaborazioni con artisti e creatori asiatici. A differenza delle navi da crociera tematiche, il progetto non prevede lunghi itinerari: il parco resterebbe ancorato per settimane nei porti principali, permettendo ai visitatori di accedervi come a una struttura fissa, ma con la flessibilità di spostarsi stagionalmente. Secondo gli analisti, la scelta del Sud‑est asiatico non è casuale.
La regione registra una crescita costante del turismo interno e internazionale, una classe media in espansione e una forte familiarità con i contenuti Disney grazie alle piattaforme streaming. Inoltre, la possibilità di evitare i costi e le complessità burocratiche legate alla costruzione di un parco terrestre rende l’opzione galleggiante particolarmente attraente. Non mancano però le incognite. Le autorità portuali dovranno valutare l’impatto ambientale e logistico di una struttura di tali dimensioni, mentre alcuni osservatori temono che il progetto possa alimentare la competizione tra Paesi per accaparrarsi le soste più redditizie. Disney, dal canto suo, assicura che il parco sarà progettato con criteri di sostenibilità e che offrirà opportunità economiche alle comunità locali.


