0

Lavoro, 479mila assunzioni previste a marzo, ma calano le entrate: quasi un posto su due difficile da coprire

giovedì, 12 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Le imprese italiane prevedono di attivare circa 479mila contratti nel mese di marzo e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio, con circa tre assunzioni su dieci rivolte a giovani under 30. Le stime risultano però in calo rispetto allo scorso anno: 13mila ingressi in meno a marzo (-2,7%) e 25mila nel trimestre (-1,6%). I dati emergono dal bollettino del sistema informativo Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzato nell’ambito del progetto Sistema informativo Excelsior. La flessione riguarda quasi tutti i comparti produttivi, ad eccezione dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo, che registrano una crescita del 3,5% nel mese e del 3,2% nel trimestre, e dei servizi alle persone (+1,7% a marzo e +1,1% nel periodo). In calo invece le previsioni di ingresso nel settore primario (-2,6% nel mese), nel manifatturiero (-6%), nel commercio (-6,8%) e, in misura più contenuta, nelle costruzioni (-0,4%).

Nel dettaglio il settore primario prevede circa 35mila entrate a marzo e 119mila nel trimestre, concentrate soprattutto nelle coltivazioni ad albero e di campo. L’industria nel complesso programma 127mila contratti nel mese e quasi 374mila nel trimestre, con le maggiori opportunità nelle industrie meccaniche ed elettroniche, metallurgiche e alimentari. Le costruzioni stimano circa 50mila ingressi a marzo e 145mila fino a maggio. Nei servizi si concentrano oltre 317mila contratti nel mese e più di un milione nel trimestre, trainati da turismo, commercio e servizi alla persona.

Il personale

A marzo prevalgono i contratti a tempo determinato, pari al 59,9% delle entrate previste (circa 287mila), seguiti da quelli a tempo indeterminato (19%) e dai contratti in somministrazione (7,4%). Resta però elevata la difficoltà di reperimento del personale: il 45,3% delle posizioni risulta difficile da coprire, soprattutto per mancanza di candidati (27,5%) o di competenze adeguate (14%). Le criticità maggiori riguardano costruzioni, metallurgia e legno-arredo. Tra le figure più difficili da trovare emergono tecnici della salute, tecnici dei processi produttivi, ingegneri e tecnici ingegneristici. Anche alcune professioni operative risultano particolarmente richieste ma difficili da reperire, come meccanici specializzati, saldatori, montatori e conduttori di macchine per movimento terra.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Claudia Salvestrini, Direttrice generale del Consorzio PolieCo

“Rifiuti, profitti e silenzi”: la battaglia di Claudia Salvestrini contro l’illegalità ambientale

Claudia Salvestrini non è mai stata una figura comoda. Direttore…

“Premierato dimezzato”. Tanti interrogativi. Nessun pregiudizio

Il muro contro muro sulla riforma costituzionale proposta da Meloni…