Arriva il primo decreto di erogazione dei fondi destinati al consolidamento delle farmacie rurali previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un passaggio che segna l’avvio concreto degli interventi rivolti alle strutture presenti nei centri con meno di 5mila abitanti e che punta a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità nei territori più periferici. Il provvedimento, spiegano dal settore, rappresenta un segnale di attenzione delle istituzioni verso una rete di presidi considerata strategica per l’accesso ai servizi sanitari nelle aree interne e nei piccoli comuni.
“La pubblicazione del primo decreto di erogazione per il consolidamento delle farmacie rurali finanziato dal Pnrr rappresenta un segnale importante di attenzione delle istituzioni verso queste realtà”, le parole di Gianni Petrosillo, Presidente di Sunifar, il sindacato nazionale unitario delle farmacie rurali.
Potenziamento dei servizi
Secondo Petrosillo il provvedimento conferma anche “la forte disponibilità delle farmacie rurali a investire per potenziare i servizi destinati ai cittadini che vivono nei centri con meno di 5mila abitanti”. Le farmacie rurali svolgono infatti una funzione chiave nel sistema sanitario territoriale. In molte aree del Paese ospedali e strutture delle aziende sanitarie si trovano a decine di chilometri di distanza e la farmacia rappresenta spesso l’unico presidio sociosanitario facilmente accessibile.
Negli ultimi anni il ruolo di queste strutture si è ampliato grazie all’introduzione di nuovi servizi. Telemedicina, test diagnostici e programmi di monitoraggio per pazienti cronici consentono alle farmacie di offrire prestazioni che in passato richiedevano l’accesso diretto a strutture ospedaliere o ambulatoriali.





