Un violento incendio scoppiato a bordo di un autobus turistico in Svizzera ha causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre cinque, in quello che le autorità definiscono uno degli incidenti stradali più gravi degli ultimi anni nel Paese. Il mezzo, che stava percorrendo una tratta regionale nelle prime ore del mattino, ha improvvisamente preso fuoco mentre transitava lungo una strada nei pressi del Canton San Gallo. Le fiamme si sono propagate con rapidità, avvolgendo l’intero veicolo prima che molti passeggeri riuscissero a mettersi in salvo.
I soccorritori, arrivati sul posto in pochi minuti, hanno trovato l’autobus completamente carbonizzato. Le operazioni di spegnimento sono state complesse a causa dell’intensità del rogo e della presenza di materiali che hanno alimentato ulteriormente le fiamme. Le autorità hanno confermato che tra i feriti ci sono persone in condizioni gravi, trasportate d’urgenza negli ospedali della regione. La polizia ha avviato un’indagine per chiarire le cause dell’incendio, senza escludere al momento alcuna ipotesi, dal guasto tecnico a un problema legato al sistema elettrico del mezzo. Il governo cantonale ha espresso cordoglio per le vittime e ha annunciato il supporto psicologico per i sopravvissuti e le famiglie coinvolte.
Testimoni oculari hanno descritto scene di grande confusione, con alcuni automobilisti che si sono fermati per aiutare i passeggeri a uscire dal veicolo in fiamme. Le autorità hanno elogiato il loro intervento, sottolineando che il bilancio avrebbe potuto essere ancora più tragico. L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza, in particolare quelli dotati di sistemi moderni che, se difettosi, possono generare incendi difficili da contenere. Mentre proseguono le indagini, la comunità locale resta scossa da una tragedia improvvisa che ha trasformato un normale viaggio in un dramma collettivo.





