Un edificio che ospita uffici collegati al consolato statunitense a Toronto è stato colpito da diversi colpi d’arma da fuoco nella notte tra lunedì e martedì, in un episodio che ha immediatamente fatto scattare l’allerta diplomatica e un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine. Secondo la polizia locale, i proiettili hanno raggiunto la facciata esterna del complesso, situato in un’area commerciale della città, senza provocare feriti. Gli agenti hanno isolato la zona e avviato una perlustrazione estesa alla ricerca di bossoli, riprese di telecamere e possibili testimoni. Le autorità canadesi hanno confermato che l’edificio colpito non ospita servizi consolari aperti al pubblico, ma rimane parte dell’infrastruttura diplomatica statunitense.
L’FBI è stato informato dell’accaduto e sta collaborando con la polizia di Toronto per valutare se l’episodio possa essere classificato come un attacco mirato o come un atto isolato. Al momento, gli investigatori non hanno diffuso dettagli su possibili sospetti né sulle motivazioni dietro la sparatoria. Il sindaco di Toronto ha definito l’episodio “inaccettabile” e ha assicurato che la città “non tollererà alcuna forma di violenza contro strutture diplomatiche o istituzioni pubbliche”. Anche il governo federale canadese ha espresso preoccupazione, sottolineando che la sicurezza delle missioni straniere è una priorità assoluta.
L’ambasciata degli Stati Uniti a Ottawa ha ringraziato le autorità locali per la rapidità dell’intervento, evitando però commenti sulle indagini in corso. L’episodio arriva in un momento in cui le tensioni internazionali e il clima politico nordamericano hanno reso più sensibili le questioni legate alla sicurezza diplomatica. Gli investigatori stanno ora analizzando ogni elemento disponibile per capire se si tratti di un gesto intimidatorio, di un atto criminale comune o di un episodio legato a dinamiche più ampie.





