Gli investigatori dello Stato del New Mexico hanno effettuato una nuova perquisizione nell’ex ranch di Jeffrey Epstein, una vasta proprietà nel deserto vicino a Stanley, nell’ambito delle indagini ancora aperte sulle attività del finanziere. La struttura, abbandonata da anni e al centro di numerose testimonianze, è stata ispezionata da un team congiunto di autorità statali e federali, che ha raccolto documenti, supporti digitali e materiali archiviati in alcune dependance rimaste intatte. Le autorità non hanno rilasciato dettagli sul contenuto dei reperti, ma hanno confermato che l’operazione rientra in un “riesame approfondito” delle attività condotte nella proprietà.
Il ranch, acquistato da Epstein negli anni ’90, è stato più volte citato nelle testimonianze di presunte vittime e collaboratori, che lo descrivono come uno dei luoghi utilizzati dal finanziere per ospitare ospiti e organizzare incontri privati. Nonostante le indagini federali avviate dopo la morte di Epstein, alcune parti della proprietà non erano mai state esaminate in modo sistematico, anche a causa di dispute legali sulla gestione dell’eredità e sull’accesso ai terreni. La nuova perquisizione arriva in un momento in cui diverse procure statali stanno riaprendo fascicoli collegati alla rete di collaboratori e facilitatori che avrebbero aiutato Epstein nelle sue attività.
Gli investigatori del New Mexico hanno spiegato che l’obiettivo è “ricostruire con precisione la portata delle operazioni condotte nel ranch”, valutando se vi siano elementi utili per procedere con nuove accuse o per rafforzare casi già esistenti. La comunità locale, da anni divisa tra curiosità e inquietudine, ha accolto la notizia con un misto di sollievo e apprensione. Alcuni residenti sperano che la perquisizione possa finalmente chiarire il ruolo della proprietà, mentre altri temono che l’attenzione mediatica possa riaccendere un capitolo doloroso.





