La polizia di New York ha confermato che il dispositivo acceso durante le proteste davanti alla Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco, era un ordigno esplosivo improvvisato.
L’incidente è avvenuto durante due manifestazioni contrapposte, una anti‑Islam e una di controprotesta, quando uno dei partecipanti ha lanciato un dispositivo avvolto nel nastro adesivo che ha sprigionato fumo e causato il panico tra i presenti.
Le autorità hanno precisato che, pur essendo stato innescato, l’ordigno non ha provocato un’esplosione completa e non ci sono stati feriti, ma la sua natura artigianale e potenzialmente letale è stata confermata dagli artificieri. Secondo la NYPD, sei persone sono state arrestate: due per il lancio dei dispositivi, una per aver usato spray urticante e altre tre per disordini. Gli investigatori stanno analizzando un secondo oggetto recuperato sul posto, anch’esso sospetto, per determinarne la composizione.
Le immagini diffuse mostrano manifestanti in fuga mentre una nube di fumo si alza vicino alle transenne, mentre gli agenti intervengono per mettere in sicurezza l’area. Le autorità hanno definito l’episodio “estremamente grave”, sottolineando che l’uso di ordigni improvvisati in un contesto di protesta rappresenta un salto di qualità nella violenza politica in città.
La commissaria Jessica Tisch ha dichiarato che la polizia sta lavorando per identificare eventuali complici e ricostruire la provenienza dei dispositivi, mentre la residenza del sindaco è stata temporaneamente circondata da un perimetro di sicurezza rafforzato.
L’episodio alimenta le preoccupazioni per la crescente radicalizzazione di alcune frange estremiste e per il rischio che manifestazioni politiche possano trasformarsi in scenari di violenza improvvisa. Le autorità hanno invitato la popolazione a segnalare qualsiasi informazione utile, mentre le indagini proseguono con il supporto delle unità antiterrorismo.





