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Missili balistici Iran lanciati contro Israele e Paesi del Golfo

Iran lancia missili su Tel Aviv e nel Golfo: 555 morti, Israele colpisce Hezbollah a Beirut. Trump: “Guerra 4-5 settimane”, Ue convoca riunione sicurezza

lunedì, 2 Marzo 2026
2 minuti di lettura

Mentre a Bruxelles la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha convocato una riunione straordinaria sulla sicurezza, l’Iran ha lanciato nuove ondate di missili contro Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est. Le Guardie rivoluzionarie parlano di attacchi contro “centri governativi, militari e di sicurezza” e rivendicano l’impiego di missili balistici a lungo raggio. Esplosioni sono state segnalate anche ad Abu Dhabi, Dubai e Doha. I Paesi del Golfo hanno definito gli attacchi “intollerabili” e, in un documento congiunto con Washington, hanno richiamato il “diritto all’autodifesa per difendere i nostri cittadini”.

La Mezzaluna Rossa iraniana riferisce di almeno 555 civili morti in 131 distretti urbani colpiti dall’inizio dei bombardamenti. In Libano si contano 31 morti e 149 feriti. In Iran le autorità locali parlano di centinaia di vittime, con decine di morti nelle province meridionali e nord orientali. Un drone ha preso di mira una base britannica a Cipro. In Arabia Saudita la raffineria di Ras Tanura è stata temporaneamente chiusa dopo un attacco con velivolo senza pilota. Secondo l’osservatorio indipendente NetBlocks, l’Iran è senza internet da oltre 48 ore. Interrotte anche le linee telefoniche.

Israele colpisce in Libano, esclusa per ora l’operazione di terra

Sul fronte nord Israele ha condotto un’operazione definita “chirurgica” a Beirut contro un alto dirigente di Hezbollah. L’Idf ha confermato di aver preso di mira “figure apicali rimaste operative”. Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l’obiettivo è “neutralizzare le capacità del regime iraniano e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi”. Il portavoce militare ha escluso, al momento, un’operazione terrestre in Libano nel breve periodo: “Siamo pronti a ogni scenario, ma non c’è un’intenzione imminente di entrare via terra”.

Washington: “Guerra anche quattro o cinque settimane”

Il presidente Donald Trump ha affermato che il conflitto “potrebbe durare quattro o cinque settimane” e ha aggiunto che Teheran avrebbe cercato un contatto. L’obiettivo dichiarato da ambienti statunitensi è “sradicare definitivamente il regime degli ayatollah”, mentre in Iran è in corso la transizione dopo la morte della Guida suprema. Teheran ribadisce che “non negozierà sotto attacco”. Tre militari americani risultano morti. In Kuwait diversi jet statunitensi si sono schiantati: le autorità parlano di incidente e piloti illesi, mentre media iraniani sostengono l’abbattimento di almeno un F 15.

Francia critica l’attacco, Mosca e Pechino chiedono stop

La Francia ha preso le distanze dall’operazione iniziale. Il ministro degli Esteri ha dichiarato che un intervento di questa portata “andava discusso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, perché solo in quella sede l’uso della forza può ottenere legittimazione. Il presidente Emmanuel Macron interverrà dalla base nucleare di Ile Longue sul ruolo della deterrenza francese nella sicurezza europea. Parigi si è detta pronta a contribuire alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania in caso di ulteriore escalation. Il Cremlino si è detto “profondamente deluso” dagli Stati Uniti ma ha escluso un coinvolgimento automatico dei Brics a sostegno dell’Iran. Il portavoce Dmitri Peskov ha precisato che l’appartenenza al gruppo non comporta obblighi di assistenza militare. La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di fermare “immediatamente” le operazioni e ha sollecitato un cessate il fuoco. Un cittadino cinese risulta tra le vittime in Iran. A Vienna si è aperta una sessione straordinaria dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sul dossier iraniano, con l’obiettivo di monitorare i rischi per la sicurezza nucleare regionale.

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