Anche Sergio Mattarella ha voluto partecipare alle celebrazioni per gli 80 anni della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica. Lo ha fatto tramite un messaggio inviato ieri mattina al Presidente Carlo De Ruvo e per prima cosa ha parlato di un “significativo traguardo per un settore che si colloca fra i protagonisti della crescita economica della Repubblica”. Il Capo dello Stato ha richiamato la “forte interdipendenza dei mercati” e ha indicato trasporti e logistica come pilastri del sistema economico e del benessere internazionale.

Le imprese che puntano a valorizzare i propri prodotti, ha spiegato, trovano nell’apertura dei mercati lo spazio per crescere, e in questo scenario la gestione della logistica assume un ruolo decisivo. Mattarella ha definito il sistema dei trasporti e della logistica una “spina dorsale” per la vita della comunità nazionale e ha ricordato quanto emerso durante l’emergenza Covid-19, quando il comparto ha assicurato approvvigionamenti e continuità dei commerci sull’intero territorio. Nel messaggio ha riconosciuto inoltre a Confetra il percorso di ammodernamento del trasporto merci e l’attenzione agli standard di tutela ambientale, prima di rivolgere un augurio alle imprese e ai lavoratori del settore.
Il peso economico del settore
Dopo la ‘cornice’ istituzionale, la parola è passata alla voce della Confederazione, De Ruvo appunto, che ha preso parola all’interno dell’assemblea pubblica ’80 anni in Movimento, una storia che guarda al futuro, il Presidente di Confetra ha rivendicato il peso economico del comparto: circa il 9% del Pil e oltre un milione di occupati: “Da ottant’anni muoviamo l’economia italiana. Senza logistica, trasporti e spedizioni il Paese si fermerebbe”, le sue parole. De Ruvo ha aggiunto che il sistema garantisce ogni giorno la circolazione delle merci a costi competitivi grazie all’impegno delle imprese lungo l’intera filiera, ma ha chiesto allo stesso tempo scelte chiare su competitività, infrastrutture e innovazione.

Tra le priorità ha indicato il completamento delle grandi opere e il rafforzamento dei collegamenti ferroviari e stradali, insieme a una maggiore accessibilità dei porti. Ha richiamato il ruolo del cargo aereo e segnalato la crescita dei traffici negli hub di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, con la necessità di investimenti per l’ampliamento delle infrastrutture e la digitalizzazione dei processi. Sui porti segue il percorso di riforma in atto: condivide l’obiettivo di semplificare e rafforzare il coordinamento, ma ha chiesto di preservare l’autonomia delle Autorità di sistema portuale e una governance pubblica. La Confederazione propone anche una Carta dei servizi per monitorare qualità e performance operative.
De Ruvo ha poi dedicato attenzione al cargo ferroviario, per il quale ha chiesto incentivi strutturali e misure di sostegno nel breve periodo durante i lavori di ammodernamento della rete. Per l’autotrasporto ha evidenziato la necessità di affrontare le criticità della filiera e di riconoscere correttamente i tempi di carico e scarico attraverso soluzioni condivise.
Piattaforma del Mediterraneo
Un messaggio a Confetra è arrivato anche da Giorgia Meloni che tramite una lettera ha collegato l’80 anniversario alle scelte di politica economica del Governo. Per prima cosa ha definito il settore come un sistema che collega imprese, territori e mercati e ha puntato l’attenzione sulla posizione dell’Italia come piattaforma nel Mediterraneo e crocevia per il commercio europeo e internazionale.

Il Governo, per il Primo Ministro, considera il comparto una priorità e investe su rete ferroviaria e stradale, intermodalità, porti e retroporti, oltre alla digitalizzazione. Meloni ha citato la semplificazione delle procedure, l’accelerazione delle opere e l’utilizzo delle risorse del Pnrr. Per l’autotrasporto ha ricordato le misure di sostegno contro l’aumento dei costi. In ambito europeo ha ribadito l’impegno sulle reti Ten-T e sulle politiche dei trasporti e della logistica integrata, con un approccio alla transizione ecologica che tenga insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale e rispetti il principio di neutralità tecnologica.



