A cinque anni dalla cruenta scomparsa dell’Ambasciatore Luca Attanasio, del Carabiniere Scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare le vittime con un messaggio inviato al Sindaco di Limbiate, Antonio Domenico Romeo, e alla famiglia dell’Ambasciatore. Nel testo il Capo dello Stato sottolinea come l’iniziativa promossa per commemorare l’anniversario richiami a riaffermare, “con profonda commozione, la più sentita vicinanza della Repubblica ai familiari delle vittime e all’intera comunità”.
Il riferimento è al drammatico scenario di crisi che ancora oggi colpisce la Repubblica Democratica del Congo, teatro dell’agguato in cui persero la vita Attanasio, Iacovacci e Milambo. In questo contesto, osserva Mattarella, il ricordo dell’Ambasciatore e della sua missione “resta quanto mai esemplare”.
“Nobili ideali”
“La sua dedizione – scrive il Presidente – incarna i nobili ideali dell’Italia repubblicana che guarda al continente africano con spirito di cooperazione e sentimenti di umanità”. Il Capo dello Stato evidenzia inoltre il valore dell’impegno quotidiano dei servitori della Repubblica Italiana che, “con coraggio e senso del dovere, operano in territori segnati da instabilità e pericoli”, indicando nella figura di Luca Attanasio e di quanti erano con lui un esempio emblematico.
Le manifestazioni promosse dal Comune di Limbiate, conclude Mattarella, rappresentano “un giusto tributo a chi è caduto nell’adempimento del dovere”. Nell’esprimere gratitudine agli organizzatori e a quanti hanno preso parte alla commemorazione, il Presidente si dice certo che il sacrificio dell’Ambasciatore Attanasio e di chi lo accompagnava “rimarrà patrimonio vivo della memoria collettiva di ciascuno”.



