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Pnrr, via libera alle semplificazioni: 2 miliardi di risparmi e 50 ore di burocrazia in meno per oltre 800mila imprese

domenica, 22 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Pnrr diventa ufficialmente operativo un pacchetto di oltre 20 semplificazioni amministrative più volte sollecitate dalla Cna. Si tratta di misure che incidono direttamente su oltre 800mila imprese, con una platea potenziale che supera il milione di attività coinvolte. Secondo quanto si legge in una nota della Confederazione, il provvedimento rappresenta “un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese”. L’impatto economico stimato è significativo: la riduzione del costo della burocrazia dovrebbe attestarsi attorno ai 2 miliardi di euro l’anno, con un risparmio medio compreso tra 1.500 e 2mila euro per ciascuna impresa.

Ma non si tratta solo di un alleggerimento economico. Il pacchetto interviene anche sul tempo dedicato agli adempimenti amministrativi. Il monte ore annuale necessario per le pratiche burocratiche scenderà infatti da 313 a 263 ore, con una riduzione stimata tra le 30 e le 50 ore l’anno per impresa. Un taglio che, nelle intenzioni, punta a liberare risorse e energie da reinvestire nell’attività produttiva.

“Riforma che serve”

“La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese, alle imprese, ai cittadini e alla stessa pubblica amministrazione”, le parole del Presidente nazionale della Cna Dario Costantini. Costantini ha sottolineato come “la collaborazione con il Ministro Paolo Zangrillo abbia prodotto un risultato importante”, evidenziando tuttavia che il percorso non può considerarsi concluso. “Il processo di semplificazione è un motore che non si deve mai arrestare. Non dimentichiamo che le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi”.

Il Presidente ha infine ribadito la necessità di un principio guida per il futuro: ogni nuovo adempimento introdotto dovrà essere accompagnato da almeno una semplificazione, per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione e garantire un reale cambio di passo nel rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.

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