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Facebook e TikTok sospesi in Gabon per ordine dell’autorità di regolamentazione

giovedì, 19 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

L’autorità di regolamentazione delle comunicazioni del Gabon ha ordinato la sospensione immediata di Facebook e TikTok, una decisione che ha sorpreso utenti, attivisti e osservatori internazionali, riaccendendo il dibattito sul controllo dell’informazione nel Paese.

Il provvedimento, comunicato attraverso una nota ufficiale, è stato giustificato con la necessità di “preservare l’ordine pubblico” e contrastare la diffusione di contenuti ritenuti destabilizzanti. La misura arriva in un momento di crescente tensione politica, con proteste sporadiche e un clima di sfiducia verso le istituzioni dopo mesi di incertezza post‑elettorale.

Secondo fonti governative, la decisione sarebbe legata alla circolazione di video e messaggi che documentano manifestazioni e accuse di abusi da parte delle forze di sicurezza.

Le autorità sostengono che tali contenuti, spesso condivisi senza verifica, alimenterebbero disinformazione e incitamento alla violenza. Tuttavia, gruppi per i diritti digitali e organizzazioni della società civile denunciano la sospensione come un atto di censura, volto a limitare la capacità dei cittadini di informarsi e comunicare liberamente. Per molti giovani gabonesi, TikTok e Facebook rappresentano infatti le principali piattaforme di espressione e mobilitazione.

La sospensione ha avuto un impatto immediato: connessioni rallentate, impossibilità di accedere alle app e un aumento dell’uso di VPN, mentre gli operatori telefonici si sono adeguati all’ordine senza fornire ulteriori spiegazioni. Le aziende tecnologiche coinvolte non hanno rilasciato commenti ufficiali, ma fonti interne indicano che stanno monitorando la situazione e valutando possibili interlocuzioni con il governo gabonese.

Il provvedimento si inserisce in una tendenza più ampia nella regione, dove diversi governi hanno utilizzato restrizioni digitali per gestire momenti di tensione politica o sociale.

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