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TEATRO ARISTON

Sanremo, lo show che muove milioni. Hotel pieni e prezzi in salita

Non solo musica e ascolti record. La 76ª edizione del Festival traina il turismo in tutta la Riviera dei Fiori, che si trasforma in una miniera d’oro. Boom di prenotazioni, soggiorni pianificati con largo anticipo e tariffe in aumento anche nei comuni limitrofi
mercoledì, 18 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Non solo Sanremo, ma tutta la Riviera dei Fiori si avvicina a registrare il tutto esaurito in vista della 76ª edizione del Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. A pochi giorni dall’accensione dei riflettori le strutture ricettive segnalano un’impennata delle richieste e un conseguente aumento delle tariffe, in un periodo dell’anno che storicamente coincide con la bassa stagione.

Secondo le rilevazioni di Lybra Tech, società specializzata nell’analisi dei flussi turistici attraverso sistemi di intelligenza artificiale, la domanda di pernottamenti non si concentra esclusivamente sulle serate in diretta televisiva, ma interessa anche i giorni immediatamente precedenti l’evento. Un segnale importante per il territorio, che vede così allungarsi la permanenza media dei visitatori e distribuirsi meglio l’afflusso.

Rincari e destagionalizzazione

Con l’aumento delle richieste tornano puntuali anche le polemiche sui prezzi. Secondo gli analisti, tuttavia, gli adeguamenti tariffari sono in parte fisiologici in presenza di un picco di domanda così concentrato. Se in alcuni casi si registrano incrementi anche superiori al raddoppio delle tariffe medie, nella maggior parte delle strutture si tratta di rialzi più contenuti, in linea con le dinamiche di mercato tipiche dei grandi eventi.

Dal punto di vista strategico il Festival rappresenta una leva fondamentale per la destagionalizzazione turistica della Riviera dei Fiori. Febbraio, mese tradizionalmente più debole rispetto alla stagione estiva, si trasforma per una settimana in un periodo ad alta occupazione, con effetti positivi anche sull’immagine della destinazione a livello nazionale e internazionale.

La sfida, sottolineano gli operatori del settore, sarà quella di capitalizzare questa visibilità anche oltre i cinque giorni della kermesse, strutturando un calendario di eventi e iniziative in grado di mantenere viva l’attenzione durante tutto l’anno. Intanto, mentre il conto alla rovescia procede, la Riviera si prepara a riempirsi di appassionati, addetti ai lavori e curiosi. La musica sta per tornare protagonista, ma a sorridere è, dunque, anche l’economia del territorio.

Coppie italiane protagoniste, finale la più richiesta

La platea di chi sceglie di vivere dal vivo l’atmosfera del Festival al Teatro Ariston è composta in maggioranza da coppie (58%), seguite da viaggiatori singoli e famiglie (19% ciascuno). Più limitata la presenza di gruppi organizzati.

L’83% della domanda proviene dall’Italia, mentre tra gli stranieri spiccano i francesi, che rappresentano quasi il 9% delle richieste. Un dato coerente con la vicinanza geografica e con i collegamenti stradali e ferroviari che rendono Sanremo facilmente raggiungibile dalla Costa Azzurra. I turisti internazionali tendono tuttavia a concentrarsi nei giorni centrali dell’evento, riducendo sensibilmente l’interesse per le date precedenti.

La serata più ambita resta la finale, sabato 27 febbraio. Le prenotazioni vengono pianificate con largo anticipo e mediamente, i visitatori organizzano il soggiorno circa 56 giorni prima dell’inizio della manifestazione, segno di un evento ormai strutturato anche sotto il profilo turistico.

Soggiorni brevi, ma impatto diffuso

La permanenza media si aggira sulle due notti per gli italiani e tra le due e le tre notti per gli stranieri. Un turismo “mordi e fuggi”, ma ad alta intensità di spesa, che si concentra in pochi giorni generando un forte indotto per alberghi, ristoranti, bar, servizi di trasporto e commercio locale.

Sanremo rimane la meta più ricercata, ma la pressione sulle disponibilità ricettive si estende rapidamente ai comuni vicini. Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Imperia registrano un significativo aumento delle prenotazioni. Molti visitatori scelgono queste località sia per trovare tariffe più contenute sia per una maggiore disponibilità di camere, potendo comunque raggiungere facilmente il centro di Sanremo grazie alla rete ferroviaria e all’Autostrada dei Fiori.

A incidere sulla domanda non sono solo gli spettatori, ma anche l’imponente macchina organizzativa: artisti, manager, tecnici, giornalisti, troupe televisive e operatori dell’indotto occupano centinaia di camere per l’intera settimana, contribuendo a saturare l’offerta.

Cristina Calzecchi Onesti

Cristina Calzecchi Onesti

Giornalista ed esperta di comunicazione aziendale. Dopo esperienze in tutta la comunicazione, dagli uffici stampa alle Relazioni esterne, ai Rapporti istituzionali, per quasi dieci è stata assistente parlamentare, portavoce e spin doctor alla Camera e al Senato. Da sempre si occupa di politica, sociale, diritti civili e ambiente.

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