Seconda ricognizione a Niscemi per Giorgia Meloni dopo la prima visita datata 28 gennaio. Ieri il Presidente del Consiglio ha visitato il Comune nisseno, colpito tragicamente da una frana che ha colpito duramente il territorio in seguito agli effetti del ciclone Harry. Anche questa volta, al suo fianco, era presente il Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano che il Governo intende nominare Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza. Inutile dire che la grande attenzione dell’esecutivo (e dello stesso territorio) riguarda le risorse: nel decreto atteso domani in Consiglio dei ministri è previsto uno stanziamento di 150 milioni di euro destinato esclusivamente al Comune di Niscemi: “Non volendo perdere neanche un giorno di tempo siamo già immediatamente operativi con la struttura”, ha spiegato il Premier durante l’incontro con la stampa nel quale ha indicato nella gestione commissariale lo strumento per accelerare gli interventi.

I fondi saranno indirizzati a tre ambiti principali: demolizione degli edifici che non possono essere recuperati, messa in sicurezza del territorio per evitare nuovi smottamenti e indennizzi per chi ha perso abitazioni o attività produttive, con la possibilità di procedere anche all’acquisto di nuovi immobili. “È inutile cercare di risolvere i problemi se si possono ripresentare”, ha osservato il Primo Ministro che ha colto l’occasione per sottolineare la necessità di interventi strutturali e non solo emergenziali.
L’importanza del confronto
Meloni ha ricordato che Niscemi è “il Comune più monitorato d’Europa” e ha insistito sull’importanza del confronto con l’amministrazione locale e con i comitati dei cittadini, che dovrà accompagnare le ordinanze attuative: “Vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto che porterà a dover dare vita alle ordinanze”, ha detto, “perché l’obiettivo è costruire soluzioni condivise e durature”.

Nel corso della visita il Premier ha incontrato anche alcuni residenti, ribadendo la volontà di mantenere un dialogo diretto con la popolazione colpita. Uno dei passaggi più delicati riguarda la definizione della fascia di rispetto necessaria a prevenire nuovi movimenti del terreno. Su questo punto Meloni ha escluso accelerazioni di natura politica: “Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico. Se le forzassi, magari per dare risposte più rapide ai cittadini mettendo a rischio la loro sicurezza, sarei una pazza. Non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa” ha aggiunto nel corso dell’incontro con la stampa, indicando la necessità di attendere le valutazioni tecniche.
Fondi per le Regioni colpite
Chiaramente il decreto in arrivo domani non si limiterà a Niscemi, ma riguarderà l’insieme dei territori colpiti dall’emergenza alluvionale: Sicilia, Calabria e Sardegna. I fondi serviranno per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, indennizzi e sostegni alle attività economiche, con particolare riferimento al settore agricolo. Ma non solo, perché tra le misure figurano la sospensione dei tributi e strumenti di ammortizzazione sociale per lavoratori dipendenti e autonomi. Inoltre i ministeri competenti hanno già mobilitato circa 170 milioni di euro per interventi in diversi ambiti. L’azione complessiva viene coordinata con i presidenti delle Regioni coinvolte, che operano come commissari per l’emergenza. Ma i danni del ciclone Harry non hanno portato solo interventi da parte delle istituzioni, se è vero che si è mosso anche il fronte del sostegno al sistema produttivo. Infatti dopo l’incontro del 2 febbraio a Palermo tra il Presidente della Regione Siciliana Schifani, il Ministro degli Esteri Tajani e i rappresentanti delle imprese, la Farnesina ha attivato un pacchetto di misure straordinarie con l’obiettivo di garantire continuità operativa e sostenere i percorsi di crescita internazionale delle aziende colpite dal maltempo. Il confronto ha coinvolto anche l’Assessorato regionale alle Attività produttive, impegnato a raccogliere le esigenze delle filiere e a diffondere le informazioni sugli strumenti disponibili.

In questo contesto è stato organizzato un webinar operativo in programma il 19 febbraio alle ore 11, promosso dal Ministero degli Affari esteri e realizzato da Sace insieme a Maeci, Ice, Cdp e Simest. L’incontro servirà a illustrare gli strumenti finanziari e assicurativi attivati e le modalità di accesso, con indicazioni rivolte alle imprese interessate. Il collegamento sarà trasmesso alle aziende attraverso i canali istituzionali e regionali, con l’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti coinvolti.



