La festa degli innamorati? Bella sì e anche sentita, ma anche cara. Almeno secondo uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi San Valentino arriva con un conto più salato: il giro d’affari complessivo legato all’appuntamento del 14 febbraio è destinato a sfiorare quota un miliardo di euro, trainato da acquisti tradizionali e piccoli viaggi romantici, nonostante l’aumento generalizzato dei prezzi.
L’analisi del C.r.c., che ha monitorato l’andamento dei prezzi al dettaglio nelle principali categorie di spesa legate alla ricorrenza, evidenzia come l’incremento più marcato riguardi il comparto della gioielleria. L’impennata delle quotazioni dell’oro si riflette infatti sui prezzi finali, che registrano un aumento medio del 21,6% rispetto al 2025.
Aumenti sensibili anche per un altro grande classico della festa: i cioccolatini. I prodotti a base di cacao segnano rincari vicini al 10%, con una crescita media del 9,9%, rendendo più costoso uno dei regali più diffusi tra le coppie.
Altri aumenti
Più contenuti, ma comunque presenti, gli aumenti negli altri beni simbolo del 14 febbraio. I fiori registrano un incremento medio del 2,1% su base annua, mentre chi decide di curare il proprio aspetto per una serata speciale deve fare i conti con una spesa superiore di circa il 3% per trattamenti di bellezza e servizi di parrucchieri. Non va meglio sul fronte dei viaggi romantici. Le coppie che scelgono di concedersi qualche giorno fuori casa spendono mediamente il 3,7% in più per i servizi ricettivi rispetto allo scorso anno. Ancora più marcato l’aumento dei voli nazionali, che risultano più cari del 7%.



