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Macron avverte l’Europa: “Diventi una potenza o rischia di essere spazzata via”

martedì, 10 Febbraio 2026
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1 minuto di lettura

L’Europa è davanti a un bivio storico: trasformarsi in una vera potenza globale oppure restare un mercato aperto e vulnerabile. È il messaggio lanciato dal Presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista concessa a un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore, in cui chiede un “risveglio europeo” capace di superare l’attuale condizione di “minoranza geopolitica”. Per Macron l’Unione europea è oggi di fatto “il fattore di aggiustamento del resto del mondo” e deve decidere se dotarsi di forza economica, finanziaria, militare e democratica adeguata al nuovo scenario internazionale. La fase attuale viene definita uno “stato di emergenza” che impone una reazione massiccia fondata su un’Europa che semplifica, protegge, investe, innova e riduce i rischi delle proprie dipendenze economiche.

Il Presidente francese individua quattro obiettivi strategici per il rilancio. Il primo è la semplificazione e il completamento del mercato unico. Il secondo riguarda la diversificazione commerciale e il “de-risking” dalle dipendenze accumulate negli ultimi anni, insieme alla ricostruzione delle capacità europee: dall’internazionalizzazione del ruolo dell’euro, anche tramite un euro digitale, allo sviluppo di stablecoin denominate nella moneta unica.

“Preferenza europea”

Il terzo asse è la promozione della “preferenza europea”, con clausole di salvaguardia in settori come la siderurgia e con un rafforzamento del contenuto europeo nelle filiere industriali strategiche, dall’automotive alla chimica, dall’acciaio alla difesa. Infine, il quarto obiettivo è l’investimento nell’innovazione, elemento che, avverte Macron, rischia di essere trascurato rispetto ai temi di semplificazione e diversificazione. Capitolo economia: il capo dell’Eliseo propone di mobilitare il risparmio privato, accelerare la cartolarizzazione europea e completare l’unione dei mercati dei capitali.

In presenza di bilanci nazionali sotto pressione, ritiene inoltre necessario avviare una capacità comune di indebitamento per finanziare le spese future, sul modello di quanto fatto per il sostegno all’Ucraina. Non si tratterebbe, precisa, di mutualizzare il debito passato, ma di dotare l’Europa degli strumenti per agire “più velocemente e più fortemente”, anche perché i mercati globali chiedono attivi sicuri e liquidi in forma di debito europeo oggi insufficiente.

Quanto ai rapporti con Donald Trump, Macron sottolinea un approccio “professionale”, improntato al rispetto e alla prevedibilità, ma chiarisce di non voler apparire debole.

1 Comment Lascia un commento

  1. Macron dovrebbe sapere che se l’Europa è nata zoppa dal punto di vista della difesa comune è proprio per colpa della Francia. L’Europa a parte la NATO è praticamente disarmata ma per costruire una difesa comune Europea prima si deve costruire l’Europa e non la farsa che è in atto.

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