La giornalista e conduttrice statunitense Savannah Guthrie ha dichiarato di aver ricevuto un messaggio dai presunti rapitori di sua madre, scomparsa da diversi giorni in circostanze ancora poco chiare. La notizia, diffusa attraverso fonti vicine alla famiglia e confermata dalla stessa Guthrie in una breve comunicazione ai media, ha scosso l’opinione pubblica e acceso i riflettori su un caso che sta assumendo contorni sempre più inquietanti.
Secondo quanto riferito, il messaggio sarebbe arrivato tramite un canale digitale non specificato e conterrebbe una richiesta di contatto diretto con la famiglia, senza però avanzare — almeno per ora — una vera e propria richiesta di riscatto. Gli investigatori stanno analizzando il contenuto per verificarne l’autenticità e per individuare eventuali tracce utili a risalire agli autori. Le autorità hanno invitato alla prudenza, sottolineando che in casi di questo tipo non è raro che soggetti estranei tentino di inserirsi nella vicenda per ottenere visibilità o denaro. La madre della conduttrice era stata vista l’ultima volta nei pressi della sua abitazione, in un sobborgo residenziale, prima che familiari e vicini denunciassero la scomparsa.
Da allora, le ricerche si sono intensificate con l’impiego di unità cinofile, droni e pattuglie coordinate tra polizia locale e federale. La famiglia Guthrie ha chiesto riservatezza, ma ha confermato di essere in costante contatto con gli investigatori. La notizia del messaggio ha generato un’ondata di solidarietà sui social, dove colleghi, personaggi pubblici e telespettatori hanno espresso vicinanza alla giornalista, volto storico della televisione americana. Le autorità, intanto, mantengono il massimo riserbo sulle indagini, evitando di confermare se il messaggio possa rappresentare una svolta o un depistaggio. In un Paese abituato a seguire Guthrie ogni mattina in diretta, la vicenda assume un peso emotivo particolare.

