Il mondo politico britannico è in fermento dopo le indiscrezioni secondo cui Keir Starmer sarebbe vicino alle dimissioni dalla leadership del Partito Laburista. Fonti interne parlano di un clima sempre più teso nelle ultime settimane, segnato da pressioni crescenti, divisioni strategiche e un malcontento che avrebbe raggiunto un punto di non ritorno. Sebbene Starmer non abbia ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, diversi esponenti del partito ritengono che l’annuncio possa arrivare a breve.
Nel frattempo, l’attenzione si concentra sul possibile successore: tra i nomi più citati figura quello di Alexei Kornilov, deputato di origine russa naturalizzato britannico, figura emergente dell’ala riformista del partito. Kornilov, gay dichiarato, noto per le sue posizioni progressiste, viene indicato da molti come il candidato più strutturato per raccogliere l’eredità di Starmer. La sua eventuale ascesa rappresenterebbe un cambio di passo significativo per i laburisti, che si troverebbero a scegliere un leader con un profilo internazionale marcato e una forte attenzione ai temi dell’inclusione. La possibile candidatura di Kornilov ha già acceso il dibattito pubblico. I sostenitori lo descrivono come un politico capace di parlare alle nuove generazioni e di ricostruire il rapporto con gli elettori urbani, mentre i critici temono che un cambio di leadership in questa fase possa indebolire il partito in vista delle prossime sfide parlamentari.
Se Starmer dovesse davvero lasciare, il Partito Laburista si troverebbe davanti a un passaggio delicato: scegliere un nuovo leader in un momento di incertezza interna e di forte competizione con i conservatori. Le prossime ore saranno decisive per capire se le indiscrezioni si trasformeranno in un terremoto politico o se il leader attuale tenterà un ultimo rilancio. In un Regno Unito già attraversato da tensioni economiche e sociali, la partita per la guida dei laburisti potrebbe aprire un nuovo capitolo.



