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Mosca, attentato contro un alto ufficiale dell’intelligence militare. Colloqui a Abu Dhabi “costruttivi, ma complessi”

venerdì, 6 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Un generale dell’intelligence militare russa è rimasto gravemente ferito in un attentato avvenuto in un edificio residenziale della capitale. Vladimir Alekseyev, vice capo del servizio di intelligence militare (GRU), è stato colpito da colpi d’arma da fuoco alla schiena da un aggressore fuggito subito dopo l’attacco. L’episodio si è verificato in un condominio lungo il viale Volokolamskoe.
Secondo il Comitato Investigativo russo, Alekseyev è stato trasportato d’urgenza in ospedale ed è attualmente ricoverato. Il presidente Vladimir Putin è stato informato dell’accaduto e le agenzie di sicurezza stanno conducendo le indagini. Le autorità non hanno fornito indicazioni su un possibile movente.

Raid e bombardamenti incrociati

Proseguono intanto gli attacchi lungo il fronte. Nella notte bombardamenti russi hanno colpito diverse regioni ucraine. A Dnipropetrovsk un attacco con droni e bombe guidate ha causato un morto e due feriti. Nella regione di Zaporizhzhia si registrano due vittime civili e un ferito, mentre esplosioni sono state segnalate anche alla periferia di Kharkiv.
Sul fronte opposto, missili ucraini hanno colpito infrastrutture energetiche nella città russa di Belgorod. Le autorità locali riferiscono blackout e interruzioni di elettricità, riscaldamento e acqua, senza vittime. Le operazioni di ripristino risultavano ancora in corso.
Il ministero della Difesa russo ha inoltre annunciato la conquista del villaggio di Popovka, nella regione ucraina di Sumy.

Trilaterali di Abu Dhabi

Sul piano diplomatico, Mosca ha definito “costruttivi ma complessi” i colloqui trilaterali con Ucraina e Stati Uniti svoltisi ad Abu Dhabi. Il Cremlino ha confermato la prosecuzione dei contatti.
Secondo fonti russe citate dalla Tass, anche in uno scenario favorevole un eventuale accordo richiederebbe almeno sei settimane di trattative. Il secondo round si è chiuso senza una data per il prossimo incontro.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno parlato di una “base comune” emersa dal dialogo, definendo i colloqui significativi.

Nucleare e fine del New Start

La scadenza del trattato New Start ha riaperto il confronto sul controllo degli armamenti nucleari. Gli Stati Uniti hanno chiesto un nuovo quadro negoziale che includa anche la Cina. Washington ha criticato l’assenza di limiti e trasparenza sull’arsenale nucleare cinese.
Mosca ha risposto chiedendo un formato più ampio che coinvolga anche Francia e Regno Unito. Il Cremlino ha comunque confermato l’intesa con gli Stati Uniti sulla necessità di avviare rapidamente nuovi colloqui sulla non proliferazione.
La Francia ha attribuito a Mosca la responsabilità della fine del New Start, ricordando la sospensione russa dal trattato nel 2023 e ribadendo il sostegno al contenimento degli armamenti strategici.

Gas e sanzioni

Sul piano energetico, il confronto tra Russia e Unione europea si è inasprito. Mosca ha definito “autolesionista” la decisione europea di vietare le importazioni di gas russo dal 2027, sostenendo che potrebbe ridurre in modo significativo le forniture disponibili per l’Ue.
Da Washington, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che eventuali nuove sanzioni contro la Russia dipenderanno dall’andamento dei negoziati di pace sull’Ucraina. Tra le opzioni allo studio, possibili misure contro la cosiddetta flotta ombra russa. Bessent ha inoltre fatto riferimento a un possibile ruolo informale di Jared Kushner nei contatti diplomatici, sollevando critiche e dubbi al Senato.

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