Perseguire negoziati “equi e bilanciati” con gli Stati Uniti. È questo l’ordine dato dal Presidente iraniano Masoud Pezeshkian al Ministro degli Esteri Abbas Araqchi. Ma a condizione che si crei un ambiente appropriato, libero da minacce e da aspettative irragionevoli. Pezeshkian ha aggiunto che ha preso questa decisione alla luce delle richieste di governi amici nella regione di rispondere alla proposta del Presidente statunitense per avviare negoziati”. Una vera apertura da parte di Teheran a sedersi al tavolo delle trattative con i colloqui che potrebbero avvenire già venerdì sotto la mediazione mediazione turca a Istanbul.
Intanto il ministero degli Esteri russo ha definito oggi le proposte americane a Teheran come “ultimatum finali”. Funzionari iraniani e americani hanno confermato ieri che i colloqui sul nucleare riprenderanno venerdì in Turchia. Il presidente Donald Trump ha avvertito che “cose brutte” potrebbero accadere se non si raggiungerà un accordo, menzionando l’invio di grandi navi da guerra americane verso l’Iran. L’incontro dovrebbe vedere il coinvolgimento dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e del ministro degli Esteri iraniano Araqchi a Istanbul, con l’obiettivo di rilanciare la diplomazia sul programma nucleare iraniano e scongiurare il rischio di una nuova guerra regionale.



