L’obiettivo del Governo è chiaro: è necessaria una risoluzione unitaria sul fronte della sicurezza dopo i gravi episodi di violenza avvenuti a Torino sabato scorso durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna. È chiaro a tutti che c’è necessità di un’accelerata per questo scopo e proprio per questo c’è bisogno anche delle opposizioni. Questo è quanto venuto fuori ieri da Palazzo Chigi dopo una riunione dedicata all’ordine pubblico e alle misure da adottare a tutela dei cittadini e delle forze dell’ordine. Padrone di casa Giorgia Meloni in un vertice che ha visto anche la presenza, tra gli altri, dei Vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, dei Ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Carlo Nordio e dei vertici delle forze di polizia.
È stata una nota diramata da Palazzo Chigi a ribadire il pieno sostegno dell’esecutivo alle forze dell’ordine e l’intenzione di avviare una collaborazione istituzionale con le opposizioni. Ed è in questo quadro che i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato per proporre una risoluzione unitaria in Parlamento sui temi della sicurezza, che potrebbe essere votata già nei prossimi giorni, in occasione delle comunicazioni del ministro dell’Interno.
Anche Mariastella Gelmini, Senatrice di Noi moderati, ha giudicato positivo l’appello del Governo alle opposizioni: “La condanna della violenza politica e la difesa delle forze dell’ordine dovrebbero unire il Paese, al di là delle appartenenze”, le sue parole.
Domani il Cdm
Occhi puntati sul Consiglio dei Ministri di domani: saranno esaminate in questa sede le nuove misure da adottare. Tra le ipotesi sul tavolo figurano l’estensione del fermo preventivo fino a 48 ore, una stretta sull’accesso ai centri urbani in occasione di eventi a rischio, la possibilità di perquisizioni sul posto anche durante le manifestazioni e interventi mirati per impedire ai soggetti più violenti di partecipare ai cortei. Appare invece improbabile l’introduzione di una cauzione preventiva per i danni.
Inutile girarci intorno: quello della sicurezza è un tema che ormai è diventato una priorità per il Parlamento e per l’opinione pubblica, come ha spiegato il Capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri che ha anche aggiunto che il tema sarà affrontato sia nelle comunicazioni di Piantedosi sia nei provvedimenti che il Governo si appresta a varare.
A spiegare la linea dell’esecutivo è stato il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto: non si punta solo sulla sanzione, ma soprattutto sulla prevenzione e per questo ha chiesto una condivisione ampia e una collaborazione leale tra politica e magistratura.
Sono stati invece i due Vicepremier a indicare la rotta da seguire sul piano operativo. Per Salvini c’è la necessità di accelerare su alcune riforme già in discussione, a partire dal rafforzamento della polizia locale e dall’estensione dell’uso del taser, ritenuto uno strumento utile sia per la tutela degli agenti sia per ridurre il ricorso alle armi da fuoco. Per Tajani invece c’è l’esigenza di impedire ai soggetti più violenti di prendere parte alle manifestazioni, ma allo stesso tempo garantire il diritto a protestare in modo pacifico e la tutela delle attività economiche e dei cittadini.
“Matrice eversiva”
Secondo il Ministro della Giustizia Nordio il diritto penale deve adeguarsi ai cambiamenti e per esempio valutare in alcuni casi sanzioni amministrative più rapide ed efficaci rispetto a pene detentive destinate a essere sospese. Il titolare del Viminale Piantedosi ha indicato nel fermo preventivo uno strumento utile a bloccare in anticipo soggetti già noti per condotte violente e poi è tornato a parlare dei disordini di Torino: “C’è stata una matrice eversiva”. Anche l’opposizione ieri è tornata a parlare delle violenze di sabato condannando senza riserve quanto accaduto. Il Capogruppo al Senato Francesco Boccia ha ribadito che tali atti non hanno nulla a che vedere con il dissenso democratico e ha richiamato l’iniziativa della Segretaria Elly Schlein per un’unità istituzionale sul tema della sicurezza, nel rispetto dei diritti fondamentali.



