Il presidente statunitense Donald Trump ha sorpreso osservatori e analisti elogiando pubblicamente la leadership venezuelana, definendola “impegnata e capace, sta facendo un ottimo lavoro”. Le dichiarazioni, rilasciate durante un punto stampa alla Casa Bianca, segnano un cambio di tono significativo rispetto alle posizioni tradizionalmente dure di Washington nei confronti di Caracas. Il commento arriva mentre gli Stati Uniti cercano nuovi equilibri energetici e diplomatici in un contesto internazionale sempre più fluido. Poco dopo, Trump ha annunciato un accordo trilaterale che coinvolge India e Venezuela: Nuova Delhi inizierà ad acquistare petrolio direttamente da Caracas, riducendo le importazioni da altri fornitori e rafforzando la cooperazione con il Paese sudamericano. L’intesa, ancora in fase preliminare, prevede un incremento graduale delle forniture venezuelane verso il mercato indiano, uno dei più grandi consumatori di greggio al mondo. Per il Venezuela, alle prese con anni di crisi economica e sanzioni internazionali, si tratta di un potenziale canale di ossigeno finanziario. L’annuncio ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti. Alcuni analisti leggono l’apertura come un tentativo di Washington di ricalibrare la propria strategia regionale, mentre altri sottolineano che l’accordo potrebbe ridisegnare gli equilibri energetici globali, offrendo a Caracas un nuovo spazio di manovra. L’India, dal canto suo, punta a diversificare le fonti di approvvigionamento in un momento di forte volatilità dei mercati. Resta da capire quali saranno le implicazioni politiche di questo nuovo asse. L’apprezzamento espresso da Trump verso la leadership venezuelana potrebbe facilitare un allentamento delle tensioni diplomatiche, ma resta da vedere se alle parole seguiranno passi concreti. Per ora, l’annuncio segna un inatteso avvicinamento tra due Paesi che negli ultimi anni si erano trovati su fronti opposti.



