Quale deve essere il ruolo degli States nel futuro dell’Europa? E quale deve essere la necessità che il vecchio continente assuma maggiori responsabilità sulla propria sicurezza? Sono i due temi portanti della ‘chiacchierata’ tra Giorgia Meloni e il Direttore de ‘Il foglio’ Claudio Cerasa. Per il Premier innanzitutto deve essere fatta chiarezza: “Quando ci lamentiamo del fatto che gli americani vogliono diminuire la loro presenza, e dunque la loro influenza, in Europa, che cosa stiamo dicendo esattamente?”, si è chiesto il Primo Ministro. “Che vogliamo continuare a demandare a loro le nostre responsabilità di nazioni sovrane?”. E dunque Meloni parla di un evidente paradosso: “Proprio coloro che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, e che si stracciano le vesti per la presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante eventi come le Olimpiadi, poi chiedono agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa”.
Una vera e propria contraddizione, per Meloni, che porta solo confusione e problemi alla stessa Europa: “Ho sempre difeso, nel rapporto con gli Stati Uniti, l’unità dell’Occidente e solo un Occidente forte e coeso può fronteggiare le sfide globali di quest’epoca, e questo vale tanto per gli europei quanto per gli americani”.
La critica
Per il Presidente del Consiglio negli ultimi decenni qualcosa non è andato per il verso giusto in Europa per quel che riguarda le scelte fatte: “Per lungo tempo l’Europa ha rinunciato ad occuparsi della propria sicurezza arrivando addirittura a pensare che non esistesse alcun pericolo esterno dal quale doversi difendere”. E qui il Primo Ministro non ha risparmiato critiche alla Sinistra italiana ed europea che continuano a ritenere inutili le spese per la sicurezza e la difesa: “Purtroppo la realtà è molto diversa da ciò che vorrebbe la Sinistra” proprio perché da anni l’attuale epoca è segnata da instabilità e incertezza. Da queste riflessioni il suo appello: “Sarebbe esiziale, per i nostri popoli e per le nostre democrazie, nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista. Per esempio sono convinta che la libertà che viene difesa a Kiev non sia solo la libertà del popolo ucraino, ma anche la nostra”.
E Meloni ha approfittato dell’occasione per ribadire che l’Italia per l’Ucraina continuerà a fare la propria parte “da ogni punto di vista”, inclusa la fornitura di sistemi di approvvigionamento energetico, con l’obiettivo di aiutare Kiev ad affrontare l’inverno e contrastare “il tentativo russo di piegare il popolo ucraino con il buio e il gelo”.



