È stata proprio l’eredità di Alcide De Gasperi al centro dell’intervento della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nel corso dell’incontro dedicato ieri a Roma proprio alla figura del grande statista: ‘L’eredità di De Gasperi: l’Europa della difesa della libertà’. Ebbene, Metsola ha definito l’uomo che ha fondato la Democrazia Cristiana come “fonte di ispirazione per tutti coloro che credono nell’Europa”. E nella Capitale, all’interno dell’evento promosso dalla Fondazione De Gasperi in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha ricordato il suo contributo, fondamentale, al processo di integrazione europea e il ruolo avuto nella costruzione delle basi democratiche dell’Unione. “De Gasperi non ha aspettato che il cambiamento arrivasse da solo, ha agito per creare l’Europa che voleva”, ha detto Metsola che ha voluto sottolineare che il progetto europeo può continuare a vivere solo se ogni generazione continuerà a portarlo avanti. La Presidente ha ricordato inoltre che la costruzione della democrazia europea significa rafforzare le libertà condivise, un principio che resta valido anche nel contesto attuale.
La numero uno dell’Europarlamento si è detta decisamente contraria al pensiero di chi oggi parla dell’Europa come di un soggetto debole, anche perché “sette delle dieci potenze economiche più forti sono europee”. Ha parlato di un’Unione piena di competenze, di leadership e capacità. Ma nello stesso tempo ha bisogno di rafforzare la fiducia in sé stessa.
Tra difesa, Pasdaran e Groenlandia
Una giornata, quella di ieri, tutta romana per Metsola che difatti è stata anche ospite di Bruno Vespa a ‘Cinque minuti’, su Rai1. Nello studio di via Teulada tra i temi trattati non poteva mancare quello sulla difesa. E qui “c’è bisogno di più Europa”, cioé la necessità di rafforzare le capacità comuni, emersa con chiarezza dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La soluzione, per la Presidente, potrebbe essere un pilastro di difesa europea che non sia in competizione con la Nato, ma che consenta all’Unione di essere autonoma nelle proprie scelte strategiche.
Altro argomento toccato, quello sui Pasdaran: “L’Europa non si nasconde” di fronte alla realtà di un regime che ha causato migliaia di arresti e vittime in Iran, ha detto. E ha colto l’occasione per ringraziare il governo, nella persona del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, per aver sostenuto con chiarezza l’inserimento dei Guardiani della rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una richiesta già avanzata dal Parlamento europeo nel 2023.
In tema di politica internazionale Metsola ha poi aggiunto che l’approccio del Primo Ministro Gioria Meloni basato sul mantenere aperti tutti i canali di comunicazione, citando anche il caso della Groenlandia, è corretto: “Il messaggio dell’Italia all’amministrazione americana è stato chiaro ed europeo”.
Il valore del servizio dei militari
Stuzzicata sulla Nato e sulle missioni militari, la Presidente ha poi richiamato il valore del servizio svolto dai militari europei e ha quindi citato il sacrificio di Giuseppe La Rosa che ha protetto i compagni da un ordigno esplosivo. Un esempio che, per Metsola, rappresenta il senso di responsabilità verso l’alleanza atlantica. Ha poi espresso apprezzamento per la collaborazione tra il Governo italiano e quello tedesco, guidato dal Cancelliere Friedrich Merz, soprattutto in materia di difesa e aerospazio. Ha richiamato anche la necessità di rendere più semplice ed efficiente la normativa europea, perché cittadini e imprese chiedono regole più chiare e flessibili.
La giornata romana di Metsola è stata scandita anche da una serie di incontri istituzionali. In mattinata è stata ricevuta in Vaticano da Papa Leone XIV. “Una mattinata significativa”, ha scritto sui social per ringraziare il Pontefice per la chiarezza di intenti e per il confronto sul tema della pace attraverso il dialogo in Europa e nel mondo. Successivamente ha incontrato il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, a Palazzo Montecitorio, e il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Palazzo Giustiniani. Nel pomeriggio l’incontro con la stessa Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi.



