Bene l’export, meno l’import. Questo si evince dai dati Istat di dicembre comunicati oggi. Nello specifico l’Istituto di statistica stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+4,3%) rispetto alle esportazioni (+1,5%). L’incremento su base mensile dell’export è dovuto principalmente alle maggiori vendite di beni strumentali (+3,7%). Aumentano anche le esportazioni di energia (+11,0%), di beni intermedi e di beni di consumo durevoli (entrambi +2,4%), mentre si riducono quelle di beni di consumo non durevoli (-2,2%).
Dal lato dell’import, a esclusione dei beni di consumo non durevoli (-0,1%), si registrano aumenti congiunturali diffusi, con l’incremento più marcato per i beni intermedi (+9,8%).
Quarto trimestre
Nel quarto trimestre 2025, rispetto al trimestre precedente, l’export diminuisce dello 0,8%. La flessione è determinata dalle minori vendite di energia (-25,5%), beni strumentali (-6,2%) e beni di consumo durevoli (-1,1%). Crescono invece le esportazioni di beni intermedi (+6,5%) e di beni di consumo non durevoli (+1,4%). Nello stesso periodo, l’import registra una riduzione congiunturale dell’1,8%, che riguarda tutti i raggruppamenti, ad eccezione dei beni intermedi (+10,1%).
A dicembre l’export cresce su base annua del 4,6%, dopo il -2,8% di novembre. La crescita tendenziale delle esportazioni verso i mercati extra Ue è dovuta all’aumento delle vendite di beni intermedi (+18,2%) e di beni strumentali (+8,2%).
Flessione dell’import
L’import segna una flessione tendenziale dell’1,2%, cui contribuiscono in particolare le minori importazioni di energia (-32,0%) e di beni strumentali (-10,3%). Sono riduzioni che compensano l’aumento degli acquisti di beni di consumo non durevoli (+26,7%) e di beni intermedi (+23,7%). A dicembre l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +8.385 milioni di euro, rispetto a +6.923 milioni dello stesso mese del 2024. Il deficit energetico si riduce da -5.080 milioni di dicembre 2024 a -3.513 milioni di dicembre 2025. L’avanzo dell’interscambio di prodotti non energetici si attesta a +11.899 milioni, rispetto ai +12.003 milioni dell’anno precedente.
Su base annua, a dicembre si rilevano forti aumenti delle esportazioni verso i paesi Asean (+47,8%) e la Svizzera (+41,6%). Crescono anche le vendite verso la Cina (+7,8%) e i paesi Opec (+4,8%). Si riduce l’export verso la Turchia (-17,7%), il Regno Unito (-10,5%), i paesi Mercosur (-9,6%) e il Giappone (-7,3%). È modesta la riduzione delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-0,4%).
Per quanto riguarda le importazioni, la contrazione tendenziale più ampia riguarda i paesi Opec (-36,5%). Diminuiscono anche gli acquisti da Svizzera (-20,1%), paesi Asean (-5,9%) e Turchia (-1,8%). Crescono invece in misura marcata le importazioni da Stati Uniti (+61,1%) e dai paesi Mercosur (+45,4%).



