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Zelensky apre al vertice con Putin mentre Ue accelera sull’industria militare. Attacchi su Kiev e Odessa

mercoledì, 28 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Mentre si attendono nuovi colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, il conflitto in Ucraina resta segnato da un’elevata intensità militare. Secondo le Nazioni Unite, dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022 quasi 15.000 civili sono stati uccisi e oltre 40.000 feriti, con il 2025 indicato come l’anno più letale per la popolazione civile.
Sul piano politico, il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha dichiarato che il presidente Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare direttamente Vladimir Putin per affrontare i nodi centrali del conflitto, in particolare la questione territoriale e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo Kiev, solo un confronto al vertice può sbloccare i punti rimasti irrisolti.
Da Mosca, però, non arrivano segnali di apertura. Le autorità russe continuano a indicare il ritiro delle forze ucraine dal Donbass come condizione preliminare per qualsiasi percorso di pace. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova accusa inoltre Kiev di colpire deliberatamente obiettivi civili per far fallire i negoziati, accuse respinte dall’Ucraina, che denuncia invece la sistematicità degli attacchi russi contro infrastrutture energetiche e centri abitati.

Ue: Russia minaccia a lungo termine

In questo quadro, l’Unione europea ribadisce una valutazione di lungo periodo sulla minaccia rappresentata dalla Russia. L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha avvertito che la crisi di sicurezza si è aggravata nell’ultimo anno e che Mosca resta un fattore strutturale di instabilità per il continente. Nel suo intervento ha richiamato anche la Cina come sfida strategica duratura, sia sul piano economico sia per il sostegno fornito alla Russia.
Parallelamente, Bruxelles accelera sul fronte industriale e militare. Il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius ha indicato i missili come una priorità urgente per l’industria europea, annunciando una missione nei Paesi membri per valutare capacità produttive e colli di bottiglia, in coordinamento con l’Ucraina.
Le tensioni si riflettono anche sul piano diplomatico. Kiev ha definito la Bielorussia complice dell’aggressione russa e ha annunciato nuove sanzioni contro il presidente Alexander Lukashenko. Intanto, uno scontro verbale sui social tra esponenti russi e polacchi ha riportato al centro il ruolo dei sistemi satellitari Starlink nel conflitto. Negli Stati Uniti, infine, ha fatto discutere l’esposizione alla Casa Bianca di una foto che ritrae Donald Trump e Vladimir Putin durante il loro vertice in Alaska, alimentando speculazioni sul peso della diplomazia personale nei futuri equilibri.

Nuovi attacchi

Sul terreno, la notte è stata segnata da nuovi attacchi. Bombardamenti russi hanno colpito l’area attorno a Kiev, con due morti e quattro feriti nella località di Bilohorodska. Raid anche sul porto di Odessa, dove si registrano danni a edifici civili e tre feriti, e nelle regioni di Sumy e Dnipropetrovsk. L’aeronautica ucraina riferisce di aver abbattuto 103 droni russi su 146, mentre l’operatore energetico Ukrenergo ha introdotto interruzioni di corrente di emergenza in diverse aree del Paese.
Mosca afferma invece di aver intercettato 75 droni ucraini diretti contro il territorio russo, soprattutto nella regione di Krasnodar. Kiev rivendica, da parte sua, un attacco contro un deposito petrolifero nella regione russa di Voronezh, con un incendio confermato e danni ancora in fase di valutazione.

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