In occasione dell’evento ‘Più libertà, più crescita’ che si è tenuto oggi a Milano il Segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ha fatto il punto sullo stato di salute del partito azzurro non prima però di ricordare che l’assenza di Silvio Berlusconi non potrà mai essere colmata. Ma che comunque FI dovrà portare avanti idee e visioni per realizzare una “pacifica rivoluzione liberale” in Italia. In termini numerici ha detto che il 10% di preferenze non è sufficiente per essere determinanti nel Governo e che quindi tra gli obiettivi ci deve essere quello di rafforzare la propria identità e recuperare il dialogo con le forze liberali. Come? Con l’allargamento dei propri confini politici anche perché “il Centrosinistra è morto, ormai c’è solo la Sinistra”.
Colui che è anche Vicepremier nonché Ministro degli Esteri ha colto anche l’occasione per annunciare l’intenzione di celebrare i 50 anni del Partito popolare europeo con un grande evento a Roma, per richiamare tutti coloro che si riconoscono in quei valori e che cercano una forte identità politica. Ha inoltre ribadito l’apertura al confronto con altre forze politiche e per questo ha ricordato il dialogo già avviato con il Partito Radicale sulla giustizia e con Carlo Calenda sull’economia sociale di mercato e sul libero mercato.
Alleanze locali
E proprio su questo fronte, sul piano delle alleanze locali, Tajani ha indicato come possibile la ripetizione, a Milano e in altre grandi città, dell’esperienza della Basilicata, dove Azione ha sostenuto il candidato di Forza Italia Vito Bardi. Con Calenda, ha aggiunto, esistono punti di sintonia, in particolare sui temi economici. Il leader di Forza Italia ha anche risposto al Vicesegretario Roberto Occhiuto che ha chiesto un partito più liberale e riformista. Ebbene, il Ministro ha detto di non temere alcun dibattito interno e ha rivendicato il proprio impegno su temi come la liberalizzazione e ricordando il suo ruolo di commissario europeo all’Industria.
Fronte internazionale
Tajani ha poi preso nettamente le distanze dall’incontro tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, leader dell’estrema Destra britannica, una persona incompatibile con i suoi valori. In merito alle dichiarazioni sui militari italiani in Afghanistan, il Vicepremier ha ribadito il massimo rispetto per i caduti e per i decorati al valore militare e ha aggiunto che, anche tra alleati, è doveroso esprimere con chiarezza il proprio dissenso quando necessario.
Infine ha invitato a mantenere calma e sangue freddo nei rapporti internazionali e per questo ha parlato dell’importanza del dialogo con gli Stati Uniti e ha ricordato che Italia e Usa fanno parte della stessa alleanza, pur nella possibilità di divergenze su singole dichiarazioni o posizioni.



