Diplomazia, economia e cooperazione strategica: la visita ufficiale di Giorgia Meloni in Oman, iniziata ieri, segna di certo un passaggio molto rilevante nel rafforzamento dei rapporti tra Roma e Mascate. Entrando nella cronaca di quanto accaduto in occasione del primo giorno in Asia, il Presidente del Consiglio è stato ricevuto a Palazzo Al Barakah da Sua Maestà il Sultano Haitham bin Tarik per una serie di incontri istituzionali che hanno confermato la volontà delle due parti di consolidare e ampliare il partenariato bilaterale in settori chiave per lo sviluppo economico e la stabilità regionale. All’inizio dell’incontro il Sultano Haithambin Tarik ha dato il benvenuto al Primo Ministro e alla delegazione italiana. Meloni ha ringraziato per l’accoglienza e ha trasmesso a Sua Maestà i saluti di Sergio Mattarella. Da parte sua Haitham bin Tarik ha chiesto al Primo Ministro di ricambiare i saluti al Presidente italiano, ribadendo l’interesse dell’Oman a rafforzare la cooperazione con l’Italia in vari ambiti.
Potenziamento delle relazioni bilaterali
I colloqui ufficiali hanno avuto come tema centrale il potenziamento delle relazioni bilaterali e l’ampliamento dei settori di collaborazione. Secondo quanto indicato nella dichiarazione congiunta, Italia e Oman hanno confermato la volontà di rafforzare la cooperazione nei campi del commercio, degli investimenti e dell’industria, promuovendo partenariati tra settore pubblico e privato e valorizzando il ruolo delle commissioni miste per incrementare gli scambi commerciali. Le due parti hanno inoltre concordato di elaborare un Piano di Azione 2026-2030, che costituirà il quadro di riferimento per l’attuazione dei memorandum d’intesa e degli accordi già sottoscritti, rendendo più strutturata e continuativa la cooperazione bilaterale.
Durante l’incontro è stato dedicato spazio anche alle opportunità di investimento, in particolare nei settori dell’industria, dell’energia, delle tecnologie, della sicurezza alimentare e del turismo. Ambiti considerati strategici sia per la diversificazione economica dell’Oman, in linea con la Visione 2040, sia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane interessate a rafforzare la propria presenza nell’area del Golfo. Accanto alla dimensione economica, è stata sottolineata l’importanza della cooperazione nei settori della cultura, del patrimonio, dell’università e della ricerca scientifica, considerati strumenti fondamentali per consolidare i rapporti tra i due Paesi e favorire gli scambi tra istituzioni e comunità accademiche.
Dossier regionali e internazionali
Italia e Oman hanno inoltre scambiato opinioni sui principali dossier regionali e internazionali di interesse comune. In questo contesto entrambe le parti hanno ribadito l’impegno a sostenere la sicurezza e la stabilità e a promuovere la risoluzione dei conflitti attraverso mezzi pacifici, in conformità con i principi del diritto internazionale. Meloni ha riconosciuto il ruolo svolto dal Sultanato nel favorire il dialogo e la mediazione nella regione, mentre il Sultano Haitham bin Tarik ha espresso apprezzamento per il contributo dell’Italia alla promozione delle soluzioni diplomatiche e dell’impegno costruttivo nei contesti multilaterali.
Alla sessione di colloqui hanno partecipato, per la parte omanita, il Generale Sultan bin Mohammed Al Nu’amani, Ministro dell’Ufficio Reale; Sayyid Badr bin Hamad Al Busaidi, Ministro degli Affari Esteri; il Dottor Hamad bin Said Al Aufi, capo dell’Ufficio Privato; Abdulsalam bin Mohammed Al Murshadi, Presidente dell’Oman Investment Authority; Hussain bin Ali bin Abdullatif, Consigliere presso l’Ufficio Privato; e Sua Altezza Sayyid Nizar bin Al Julanda Al Said, Ambasciatore del Sultanato dell’Oman presso la Repubblica Italiana. Per la parte italiana erano presenti Pierluigi D’Elia, Ambasciatore della Repubblica Italiana presso il Sultanato dell’Oman; Fabrizio Saggio, Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio; il Generale Franco Federici, Consigliere militare del Premier, oltre ad altri funzionari governativi.
La tappa in Oman costituisce la prima fase di una missione più ampia in Asia, che proseguirà domani in Giappone, dove è previsto un bilaterale con la Prima Ministra Sanae Takaichi in occasione delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e il Paese del Sol Levante.








