Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha inviato un duro monito al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in merito alle recenti decisioni legislative e operative che colpiscono l’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei palestinesi. In una lettera presentata l’8 gennaio, Guterres ha espresso “serie preoccupazioni” per le conseguenze legali e politiche delle iniziative adottate da Israele, avvertendo che esse violano gli obblighi internazionali dello Stato e potrebbero innescare una controversia legale davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia. Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz, al centro della protesta vi sono gli emendamenti approvati dalla Knesset il 29 dicembre, che vietano la fornitura all’Unrwa di servizi e utenze di base. Tra questi figurano l’elettricità, l’acqua, i servizi di telecomunicazione e quelli bancari. Una misura che, secondo Guterres, compromette la capacità operativa dell’agenzia e rappresenta una violazione diretta delle tutele garantite alle Nazioni Unite dal diritto internazionale.Il Segretario generale ha ricordato che la Convenzione del 1946 sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite stabilisce chiaramente che le proprietà e i beni dell’Onu sono “inviolabili”. In questo quadro, le azioni intraprese dalle autorità israeliane nel complesso dell’Unrwa a Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, sono state definite particolarmente gravi.
La condanna
Guterres ha condannato l’ingresso delle forze israeliane nel complesso avvenuto l’8 dicembre scorso, durante il quale sarebbero stati sequestrati beni dell’agenzia, rimossa la bandiera delle Nazioni Unite e issata al suo posto una bandiera israeliana. Tali atti, ha sottolineato, costituiscono “violazioni dell’inviolabilità di tali locali”, principio cardine che tutela l’indipendenza e la neutralità delle strutture dell’Onu. Nella lettera viene inoltre respinta l’eventuale giustificazione legata a presunte tasse comunali non pagate. Secondo Guterres, tali rivendicazioni non sono applicabili, poiché le Nazioni Unite godono di esenzione fiscale in virtù degli accordi internazionali. Il Segretario generale ha quindi rivolto un invito formale al governo israeliano affinché abroghi la legge approvata dalla Knesset, restituisca i beni sequestrati e interrompa qualsiasi ulteriore azione contro l’Unrwa.



