È arrivato nella serata di domenica all’Ospedale Niguarda di Milano l’elicottero che trasportava Leonardo Bove, il sedicenne milanese gravemente ferito nel rogo di Crans-Montana. Il ragazzo, ricoverato fino a poche ore prima all’ospedale di Zurigo, è stato trasferito dopo il via libera dei medici svizzeri, che hanno atteso un miglioramento delle condizioni meteo per autorizzare il volo. Bove presenta ustioni su oltre il 50% del corpo e gravi danni da inalazione di fumi tossici, condizioni che hanno reso necessario il ricovero nel Centro Grandi Ustioni del Niguarda, dove si trovano già altri undici giovani italiani coinvolti nell’incendio di Capodanno. Con il suo arrivo, sale infatti a 12 il numero dei pazienti ricoverati, tutti in condizioni definite gravi e in prognosi riservata. Il trasferimento è avvenuto con un elicottero di AREU, decollato da Bergamo con un’équipe specializzata. A bordo, insieme al ragazzo, c’era anche la madre, mentre il padre ha raggiunto Milano separatamente. Il viaggio, inizialmente previsto per sabato, era stato rinviato a causa del maltempo che aveva reso impossibile il decollo verso la Svizzera. La tragedia di Crans-Montana continua a scuotere l’Italia: molti dei giovani coinvolti sono studenti milanesi in vacanza per festeggiare il Capodanno. Le indagini svizzere proseguono per chiarire le cause dell’incendio, mentre in Italia cresce la mobilitazione per sostenere le famiglie. Solo per Leonardo, sono già stati raccolti oltre 60mila euro tramite iniziative solidali promosse online e nelle scuole. Al Niguarda, intanto, i medici lavorano senza sosta. Tutti i dodici pazienti necessitano di cure complesse e continue, e la prognosi resta riservata per ciascuno di loro. La speranza, ora, è che la stabilità clinica raggiunta da Leonardo durante il trasferimento possa rappresentare un primo, piccolo passo verso la ripresa.



