La legge di Bilancio approvata in via definitiva segna, secondo Anaao Assomed, una svolta “disastrosa dal punto di vista sociale e professionale”. A denunciarlo è il Segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri, Pierino Di Silverio, che parla di una manovra costruita sacrificando “le esigenze del sistema sanitario pubblico a logiche politiche, lobbistiche ed economiche”. Nel mirino del sindacato finiscono innanzitutto le farmacie dei servizi, che – sottolinea Di Silverio – vengono nuovamente premiate e presentate come risposta alla domanda di cura dei cittadini. “Un’illusione – avverte – perché quando le prestazioni a pagamento non risultano complete, il cittadino è costretto a rivolgersi al medico o al dirigente sanitario, con un inevitabile aumento delle liste d’attesa”.
La sfida ai policlinici
Critiche anche alla sanatoria dei policlinici che operano senza autorizzazione, “condonati invece di essere messi in regola”, e ai tagli ai fondi per i farmaci innovativi, come se l’innovazione “potesse procedere da sola, senza investimenti”.
I punti contestati
Tra i punti più contestati, la proroga fino al 2029 dell’autocertificazione delle competenze per i professionisti sanitari stranieri che intendono lavorare in Italia. “Il messaggio è chiaro – afferma Di Silverio –: venite in Italia, medici o infermieri che siate, l’importante è fare numero”. A questo si aggiungono, secondo Anaao, “bonus e contentini sparsi” per scuole private e aziende, a fronte di ulteriori tagli al settore sociale.
La battaglia dei medici
“In questo scenario”, prosegue il Segretario nazionale, “non manca la sentenza: moriremo di lavoro, per chi il lavoro ha la fortuna di averlo, o peggio per chi svolge attività usuranti”. Unica nota parzialmente positiva, il salvataggio delle poche risorse extracontrattuali, che però”, precisa il sindacato, “arriveranno solo con il contratto 2025-2027”. “Ci batteremo già dal decreto Milleproroghe”, annuncia Di Silverio, “affinché vengano erogate subito, visto che sono già disponibili, e per sanare l’ingiustizia subita dai dirigenti sanitari”.
Un sistema disfunzionale
Il quadro complessivo resta però, secondo Anaao Assomed, fortemente negativo. “Sanità, istruzione e lavoro non sono più priorità reali, ma strumenti di propaganda. Si lavora sulla percezione, non sulla realtà”, denuncia Di Silverio, “mentre i cittadini non trovano risposte per curarsi, i professionisti continuano a fuggire e anche gli studenti di medicina iniziano a scontrarsi con la realtà del sistema”.
Sostegno dalle forze sociali
“La nostra risposta”, conclude, “sarà continuare a denunciare, agire e reagire. Ci auguriamo di trovare il sostegno anche delle altre forze sociali, perché non possiamo rassegnarci al disgregamento del welfare state e dello stato di diritto”.



