
La violenza di genere non è più un’emergenza episodica, ma un fenomeno strutturale che attraversa relazioni, famiglie e contesti sociali e culturali. Da questa consapevolezza nasce ‘Mai più Barbablù’, il nuovo podcast dell’Università di Firenze dedicato all’educazione affettiva e al contrasto alla violenza di genere, disponibile su Spotify e YouTube. Come spiega un comunicato stampa dell’ateneo fiorentino, il progetto si fonda su un approccio rigoroso e multidisciplinare. Ogni episodio prende avvio da un fatto di cronaca reale per analizzare il fenomeno da più prospettive, grazie al contributo di docenti, ricercatrici e ricercatori, professionisti e professioniste dell’Università di Firenze e di operatori che lavorano quotidianmente sul campo.
Il primo episodio, già online, è dedicato al tema degli ‘orfani speciali’ e della violenza assistita. Il punto di partenza è il femminicidio di Eleonora Guidi, avvenuto lo scorso febbraio a Rufina, in provincia di Firenze. Il racconto intreccia la voce dei familiari della vittima con l’analisi di esperti ed esperte che approfondiscono le conseguenze della violenza domestica sui minori, l’importanza di una rete di intervento integrata e il complesso tema della comunicazione della verità ai bambini che hanno vissuto un trauma così profondo.
Effetti duraturi
Le testimonianze di Rosa Barone, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana, e di Francesco Silenzi, Pediatra dell’ospedale Meyer e consigliere del Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia), mettono in evidenza come la violenza non si esaurisca nell’atto estremo del femminicidio, ma produca effetti duraturi che coinvolgono intere famiglie e, in particolare, i più piccoli. I minori che assistono alla violenza diventano vittime a loro volta, portando con sé conseguenze psicologiche, emotive e relazionali che possono segnare profondamente il loro futuro. ‘Mai più Barbablù’ si propone così come uno spazio di riflessione e conoscenza, che pone al centro la ricerca come strumento fondamentale per comprendere le radici della violenza, riconoscerne i segnali e costruire percorsi efficaci di prevenzione e di cura. L’obiettivo è quello di superare una lettura superficiale dei fatti di cronaca, per restituire complessità al fenomeno e offrire strumenti concreti di consapevolezza.
“Il podcast – spiega la Rettrice Alessandra Petrucci – rinnova l’impegno dell’Ateneo nel promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità, valorizzando il ruolo di Unifi come luogo di conoscenza e di lettura critica dei fenomeni sociali, ma anche come attore attivo nel loro contrasto”.



