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Crans-Montana, l’Italia indaga sulla strage

Aperto un fascicolo a Roma per le vittime italiane, a Genova l’ultimo saluto a Galeppini. Oggi nuovo interrogatorio per i proprietari del locale. Mattarella a Martigny
venerdì, 9 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

La tragedia di Crans-Montana, che ricordiamo è costata la vita a 40 persone, tra cui sei adolescenti italiani, entra in una fase cruciale sul piano giudiziario e istituzionale. Alla complessa inchiesta avviata dalle autorità svizzere si affianca ora anche quella della Procura della Repubblica di Roma, che ha aperto ieri un fascicolo per omicidio colposo e incendio in relazione alla morte dei nostri connazionali avvenuta all’estero, come previsto dall’articolo 10 del codice di procedura penale. Il procedimento è stato disposto dal Procuratore Francesco Lo Voi e si inserisce in un quadro investigativo che coinvolge anche le procure di Parigi e del Brabante Vallone, in Belgio.

Intanto oggi a Crans-Montana è previsto un nuovo interrogatorio per Jacques e Jessica Moretti, i coniugi francesi proprietari del lounge-discoteca ‘Le Constellation’, il locale all’interno del quale, la notte di Capodanno, si è sviluppato l’incendio. L’audizione sarà condotta dalla Procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud, che ha annunciato pubblicamente come l’inchiesta si trovi a un possibile punto di svolta. I due, assistiti dai loro legali, dovranno rispondere a una serie di domande formulate dopo giorni di ascolto di testimoni e acquisizione di documenti presso il Comune di Crans-Montana.

Gli accertamenti

Al centro degli accertamenti ci sono le condizioni di sicurezza del locale, mai sottoposto, secondo gli inquirenti, ai controlli comunali annuali dal 2020. Tra le contestazioni figurano l’assenza di estintori, la mancata osservanza delle misure minime antincendio e la non conformità delle uscite di emergenza. I magistrati intendono inoltre chiarire a chi sia intestato l’altro 50% della proprietà del pub e di altri esercizi riconducibili alla coppia, gestiti nella stessa località turistica. In presenza di reticenze, spiegazioni ritenute insufficienti o non veritiere, i capi di imputazione potrebbero essere aggravati e non si esclude l’adozione di misure restrittive.

La decisione di lasciare i Moretti in libertà ha già suscitato critiche internazionali, soprattutto per il rischio di fuga e di inquinamento delle prove. Secondo il registro del commercio del Canton Vallese, Jacques e Jessica Moretti risultano proprietari del locale dal 2015. Al momento del rogo, la moglie si trovava alla cassa del Constellation ed è rimasta lievemente ustionata; il marito non era presente, poiché si trovava in uno degli altri locali gestiti dalla coppia, tra cui il bar-ristorante Le Senso a Crans-Montana e Le Vieux Chalet a Lens. Jacques Moretti ha precedenti penali in Francia per reati che vanno dallo sfruttamento della prostituzione alle truffe fino al sequestro di persona.

Genova in lutto

Intanto, in Italia, il dolore continua a scandire le ore. Genova ha dato ieri l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, una delle vittime italiane, giovane promessa del golf. Durante il funerale l’Arcivescovo Marco Tasca ha invitato a “lasciare che la giustizia faccia il suo corso” e a non smettere di cercare la verità. “Siamo frastornati e increduli. Questa morte colpisce tutti e ci spinge a riflettere”. Parole che hanno accompagnato il dolore dei familiari, degli amici e dell’intera comunità cittadina.

E purtroppo resta grave anche il bilancio sanitario. All’Ospedale Niguarda di Milano sono ricoverati 11 feriti, tutti in condizioni stabili, ma critiche. Alcuni presentano danni polmonari causati dall’inalazione di fumi tossici e necessitano di assistenza respiratoria meccanica. I pazienti sono sedati e in prognosi riservata. I medici hanno spiegato che le grandi ustioni rappresentano una patologia complessa, con possibili complicanze metaboliche e respiratorie che possono manifestarsi anche a distanza di tempo. Regione Lombardia ha confermato la disponibilità ad accogliere ulteriori pazienti non appena le condizioni cliniche lo consentiranno.

Lutto nazionale

La Svizzera osserverà una giornata di lutto nazionale. A Martigny, presso il Centro esposizioni e congressi (Cerm) si terrà una cerimonia ufficiale in memoria delle 40 vittime. Sono attese 38 delegazioni internazionali e circa un migliaio di invitati. Per l’Italia sarà presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella mentre per la Francia parteciperà il Presidente Emmanuel Macron.

Alle 14 le campane delle chiese di tutta la Svizzera suoneranno per cinque minuti, seguite da un momento di silenzio. A Roma, nel pomeriggio, si terrà una celebrazione nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, alla quale parteciperà il Premier Giorgia Meloni, insieme a esponenti delle istituzioni e delle forze politiche. L’Assemblea capitolina ha già osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime, tra cui il romano Riccardo Minghetti.

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