L’Unione Europea si prepara a un passaggio cruciale sull’accordo commerciale con il Mercosur: la presidenza di turno del Consiglio Ue ha confermato che il via libera politico sarà discusso venerdì, dopo settimane di negoziati serrati e concessioni mirate al settore agricolo, il più sensibile e il più esposto agli effetti dell’intesa. Secondo il vicepresidente della Commissione Maroš Sefčovič, l’accordo potrebbe generare un aumento del 50% dell’export agroalimentare europeo verso i Paesi sudamericani, un dato che Bruxelles considera strategico per diversificare i mercati e rafforzare la competitività delle imprese europee. La Commissione insiste sul fatto che l’intesa includa una protezione “completa e globale” per i prodotti agricoli più vulnerabili, con quote, salvaguardie e controlli rafforzati. Il tema resta però politicamente delicato. Le proteste degli agricoltori europei, in particolare italiani e francesi, hanno costretto Bruxelles a introdurre nuove misure di tutela, tra cui interventi sui fertilizzanti e un’applicazione più flessibile del CBAM, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha accolto positivamente le garanzie ottenute, definendo “un passo nella giusta direzione” le misure aggiuntive a difesa delle filiere italiane, da sempre tra le più critiche verso l’accordo. Roma, infatti, aveva minacciato di bloccare l’intesa senza un rafforzamento delle clausole di protezione per il comparto agricolo. La riunione di venerdì sarà decisiva: la Commissione sostiene di aver raggiunto “progressi significativi” per ottenere il quorum necessario tra i 27 Stati membri. Ma il dossier resta politicamente incandescente, con alcuni Paesi ancora scettici e un’opinione pubblica europea divisa tra opportunità economiche e timori per la concorrenza sudamericana.



