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PAC, Meloni: “L’Italia ascoltata, più risorse per l’agricoltura europea”

Via libera della Commissione Ue al rafforzamento della Politica agricola comune: 293,7 miliardi vincolati e 45 miliardi subito disponibili. Soddisfazione del Governo
giovedì, 8 Gennaio 2026
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2 minuti di lettura

“Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta la svolta annunciata da Bruxelles sul futuro della PAC, sottolineando come la posizione italiana “trovi sempre maggiore ascolto” nelle istituzioni europee.

Pac rafforzata

La Commissione Ue, guidata da Ursula von der Leyen, ha infatti proposto un rafforzamento significativo del sostegno all’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale. La Politica agricola comune potrà contare su una dotazione vincolata di 293,7 miliardi di euro, con l’obiettivo di garantire “un reddito equo agli agricoltori e la sicurezza alimentare a lungo termine”.

Tra le principali novità figura la possibilità per gli Stati membri di accedere in anticipo alle risorse della revisione di medio termine, pari a circa 45 miliardi di euro, che potranno essere mobilitati immediatamente a sostegno del settore agricolo. Previsto anche un rafforzamento degli strumenti anticrisi, con il raddoppio a 6,3 miliardi di euro della rete di sicurezza destinata a stabilizzare i mercati agricoli.

Secondo la premier Meloni, l’iniziativa della Commissione “non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive”.

Linea di buon senso

Un “passo in avanti positivo e significativo”, nel negoziato sul nuovo bilancio Ue, che premia “la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal governo italiano”.
Sulla stessa linea il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che parla di “buone notizie da Bruxelles”, e di una conferma della “serietà del lavoro svolto dall’Italia”. Il ministro ricorda come il governo abbia guidato il fronte contrario alla precedente proposta di revisione della PAC, che avrebbe assegnato all’Italia solo 31 miliardi di euro, con un taglio del 22% delle risorse per il periodo 2028-2034.

Taglio evitato

“Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato quel taglio” sottolinea Lollobrigida, “ma che la dotazione finanziaria viene addirittura aumentata di un miliardo rispetto al periodo 2021-2027”. Un altro elemento qualificante riguarda la governance delle risorse: “Non saranno più i governi a decidere a quale settore destinare i fondi, ma la Commissione a stabilire l’ammontare da riservare in via esclusiva al settore primario, salvaguardando la specificità della PAC”.

Risultato per l’agricoltura

Per l’Italia, conclude il ministro, si tratta di un risultato concreto: 40,7 miliardi di euro complessivi, quasi dieci miliardi in più rispetto alla proposta originaria, che consentiranno agli agricoltori italiani di “svolgere il loro ruolo di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio, vedendo riconosciuto un giusto reddito. Un segnale, infine, che per Lollobrigida conferma come l’Europa “non tradisca lo spirito dei Padri fondatori”, restituendo centralità a un settore strategico troppo a lungo considerato residuale.

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