Dolorosamente il rogo mortale della notte di Capodanno a Crans-Montana continua a produrre conseguenze sanitarie, istituzionali e giudiziarie. A meno di una settimana dalla tragedia avvenuta in Svizzera, che è bene ricordare ha causato qualcosa come 40 morti e 116 feriti, emergono nuovi elementi sui controlli mancati nel locale e prosegue l’impegno delle istituzioni italiane accanto alle vittime e alle loro famiglie. Intanto ieri prima di recarsi a Parigi per partecipare al vertice della Coalizione dei Volenterosi, Giorgia Meloni ha fatto tappa a Milano per visitare alcuni dei giovani rimasti feriti nell’incendio, ricoverati all’ospedale Niguarda.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio ha incontrato i familiari dei pazienti per rinnovare la vicinanza del Governo in un momento di forte sofferenza per l’intero Paese. Il Premier ha inoltre ringraziato medici e infermieri per l’impegno e la professionalità dimostrati nell’assistenza ai feriti le cui condizioni cliniche restano alquanto delicate. A fare il punto della situazione è stato il Direttore generale del Niguarda, Alberto Zoli, il quale ha spiegato che gli 11 pazienti ricoverati sono grandi ustionati con quadri molto diversi.
Alcuni presentano ustioni estese fino al 70 per cento del corpo, altri invece ustioni meno ampie, ma accompagnate da compromissioni di funzioni vitali, in particolare respiratorie per via del fumo inalato. Una parte dei pazienti è ancora ricoverata in terapia intensiva, altri si trovano in reparti a intensità di cura ridotta. La prognosi resta riservata, in attesa dell’evoluzione clinica delle prossime ore che saranno decisive.
Responsabilità amministrative
Sul piano delle responsabilità amministrative sempre ieri il Comune di Crans-Montana ha ammesso che il bar ‘Le Constellation’, teatro dell’incendio, non è stato sottoposto a ispezioni antincendio tra il 2020 e il 2025. A comunicarlo è stato il Sindaco Nicolas Feraud, durante una conferenza stampa convocata dopo l’esame della documentazione comunale: “Siamo sconvolti da quanto accaduto, ma dobbiamo presentare informazioni trasparenti. Lo dobbiamo alle vittime”.
Interrogato sulle ragioni della mancata vigilanza Feraud ha ammesso di non avere una risposta, ma ha escluso però l’ipotesi di dimissioni e assicurando che il Comune si assumerà tutte le responsabilità che saranno stabilite dai tribunali. Il tema dei controlli è stato richiamato anche dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha sottolineato come le certificazioni di prevenzione incendi in Italia siano più rigorose. Il primo cittadino meneghino ha affermato che giustizia deve essere fatta e ha annunciato la partecipazione ai funerali di due giovani vittime italiane, Chiara e Achille.
La tragedia ha avuto ripercussioni anche sul fronte dell’informazione. L’Usigrai ha denunciato l’aggressione subita da una troupe di ‘Uno Mattina’ davanti al locale incendiato, segnalando minacce e spintoni anche nei confronti di giornalisti di ‘Storie italiane’. Solidarietà è stata espressa dal Vicepremier Antonio Tajani che ha chiesto all’ambasciata italiana in Svizzera di sensibilizzare le autorità locali sulla necessità di garantire la sicurezza dei giornalisti. Sulla stessa linea la Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia che ha ribadito il diritto di informare anche in contesti segnati dal dolore. Analoga posizione è stata assunta dal sindacato Unirai, che ha chiesto accertamenti e tutele per le troupe impegnate sul posto.
Iniziative istituzionali
Nel frattempo il Governo ha promosso iniziative di carattere simbolico e istituzionale. Venerdì alle 16.30, nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, a Roma, si terrà una messa in memoria delle vittime della strage di Capodanno. La celebrazione sarà presieduta dal Cardinale Baldassarre Reina e vedrà la partecipazione delle alte cariche dello Stato, dei ministri e dei leader delle opposizioni, invitati da Meloni. L’invito è stato esteso anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sempre su iniziativa dell’esecutivo, oggi, alla riapertura delle scuole, in tutti gli istituti italiani sarà osservato un minuto di silenzio. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara il quale ha spiegato che il gesto intende ricordare i giovani che hanno perso la vita e manifestare vicinanza alle loro famiglie.
Sul piano giudiziario internazionale la Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per le vittime francesi della tragedia. Il fascicolo è stato affidato all’Ufficio centrale per la repressione della violenza alle persone. Nell’incendio sono morte nove persone di nazionalità francese, la più giovane aveva 14 anni, mentre almeno 23 sono rimaste ferite. Il compito della magistratura francese sarà quello di assistere le famiglie e facilitare il coordinamento con le autorità svizzere, mentre proseguono le indagini sulle cause del rogo e sulle eventuali responsabilità.



