
Quarantasei anni dopo l’assassinio di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980 a Palermo, le più alte cariche dello Stato e numerosi rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato la sua figura, sottolineandone il profilo umano, politico e istituzionale e ribadendo l’attualità del suo impegno per la legalità. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha richiamato “la forza del suo esempio, il coraggio delle sue idee e il suo amore per il bene comune”, definendoli un punto di riferimento per ogni cittadino e per chi sceglie di servire le istituzioni. Parole che hanno posto l’accento sul valore civile dell’eredità lasciata dall’allora presidente della Regione Siciliana. Un richiamo analogo è arrivato dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato l’azione di Mattarella come fondata su rigore, trasparenza e rispetto delle istituzioni. Secondo La Russa, quel percorso resta un riferimento per chi crede in una Sicilia e in un’Italia libere dalla criminalità organizzata e continua a richiamare al dovere della legalità e del servizio al bene comune.
Nel suo messaggio il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ricordato le circostanze dell’omicidio, avvenuto mentre Mattarella si recava a messa con la famiglia, definendolo un uomo delle istituzioni capace di opporre alla mafia il rigore dell’azione amministrativa, la trasparenza e una profonda dirittura morale. Fontana ha rivolto un pensiero al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a tutti i familiari, sottolineando l’attualità dell’esempio lasciato dall’ex governatore siciliano.
Patrimonio di valori
Sul profilo umano e politico di Piersanti Mattarella si è soffermato anche il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che ha parlato di un patrimonio di valori civili e morali ancora oggi attuale. Musumeci ha ricordato la serietà dell’impegno pubblico, la coerenza delle scelte e il rifiuto di ogni logica di convenienza, sottolineando che Mattarella venne colpito poco dopo essere stato isolato politicamente. A margine della commemorazione ufficiale a Palermo è intervenuto il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito indelebile il ricordo di Mattarella, ricordando come restino ancora punti oscuri sulla vicenda giudiziaria. Schifani ha sottolineato che l’impegno contro la criminalità mafiosa rappresenta un imperativo per tutte le forze politiche e per tutte le istituzioni, richiamando anche la reazione civile della città negli anni successivi, simboleggiata dai lenzuoli bianchi.
Un messaggio è arrivato anche dal Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha definito il sacrificio di Mattarella un faro per la Sicilia e per l’intero Paese, rivolgendo un pensiero rispettoso al Capo dello Stato, impegnato quotidianamente nel testimoniare quei valori di giustizia e Stato di diritto.
Verità e giustizia
La Vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, in un messaggio diffuso sui social, ha chiesto verità e giustizia dopo anni di incertezze, ombre e silenzi, ricordando un uomo delle istituzioni che ha pagato con la vita il rigore morale e la difesa della legalità. Infine il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha parlato di un ricordo indelebile, definendo Piersanti Mattarella un servitore politico della Sicilia che ha dato la vita per fedeltà alle istituzioni e per la lotta alla mafia. Un coro di voci che, a 46 anni dall’omicidio, conferma come la sua figura continui a rappresentare un riferimento nel dibattito pubblico e nella memoria civile del Paese.



