Si è spenta a 96 anni, a Londra, Eva Schloss, sopravvissuta ad Auschwitz e sorellastra di Anna Frank, figura centrale nella trasmissione della memoria della Shoah. La notizia è stata confermata dalla sua fondazione, che ha parlato della perdita di una “donna straordinaria, devota educatrice dell’Olocausto”. Nata a Vienna nel 1929, Eva Geiringer fuggì con la famiglia nei Paesi Bassi per sottrarsi alle persecuzioni naziste. A Merwedeplein, ad Amsterdam, visse di fronte alla famiglia Frank e divenne amica di Anna, con cui giocava da bambina. Le loro vite si intrecciarono tragicamente nel 1944, quando entrambe le famiglie furono arrestate e deportate. Eva e sua madre sopravvissero ad Auschwitz, mentre suo padre Erich e il fratello Heinz vennero uccisi. Dopo la guerra, la madre di Eva sposò Otto Frank, unico sopravvissuto della famiglia Frank, rendendo Eva sorellastra di Anna e parte integrante dell’eredità morale legata al celebre diario. Negli anni successivi, Eva trasformò la sua esperienza in un impegno pubblico instancabile: nel 1990 co‑fondò l’Anne Frank Trust UK, dedicato a educare i giovani contro pregiudizi e discriminazioni. La sua testimonianza, portata nelle scuole e nelle istituzioni di tutto il mondo, era un richiamo costante alla responsabilità collettiva verso la memoria. Re Carlo III e la regina Camilla, patrona della fondazione, hanno espresso “profonda tristezza” per la sua scomparsa, ricordando la sua forza e il suo coraggio. Eva Schloss lascia un’eredità preziosa: non solo la storia di una sopravvissuta, ma la voce di chi ha scelto di trasformare il dolore in educazione, dialogo e pace. Una voce che continuerà a risuonare nelle generazioni che ha ispirato.
