La Cina intensifica la sua diplomazia economica in Europa e sceglie l’Irlanda come ponte privilegiato per rilanciare i rapporti con l’Unione Europea. Durante l’incontro a Pechino tra il presidente Xi Jinping e il premier irlandese Micheál Martin, il leader cinese ha ribadito la volontà di “ampliare la cooperazione economica e commerciale” con Dublino, definendo i risultati raggiunti finora “esperienze preziose” per un rapporto stabile e duraturo. La visita di Martin, la prima di un capo di governo irlandese in Cina dal 2012, arriva in un momento in cui Pechino cerca di ricostruire un clima di fiducia con Bruxelles, dopo anni segnati da tensioni su commercio, sicurezza tecnologica e diritti umani. L’Irlanda, che nel 2026 assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, è vista da Pechino come un attore pragmatico, capace di facilitare un dialogo più costruttivo tra le due sponde. Xi ha invitato l’UE a “concentrarsi sul lungo termine” e ad adottare un approccio “obiettivo e razionale” alle divergenze, sottolineando la necessità di una cooperazione “reciprocamente vantaggiosa” in settori strategici come intelligenza artificiale, digitale, farmaceutica e turismo. Un messaggio che riflette la crescente preoccupazione cinese per le politiche europee di de‑risking e per le indagini anti‑sussidi avviate da Bruxelles. Per l’Irlanda, la missione rappresenta un’opportunità per consolidare un rapporto economico già solido: dal 2012 il commercio bilaterale è quadruplicato, con investimenti crescenti in entrambe le direzioni. Dublino, tradizionalmente favorevole a un approccio aperto e multilaterale, potrebbe svolgere un ruolo chiave nel mitigare le frizioni tra Pechino e l’UE, soprattutto in vista dei negoziati commerciali e delle discussioni sulle catene di approvvigionamento.



