Il Kenya saluta Craig, uno degli ultimi elefanti “super tusker” rimasti in Africa, morto a 54 anni per cause naturali nel Parco nazionale di Amboseli. La notizia, diffusa dall’Amboseli Elephant Trust e confermata dal Kenya Wildlife Service, ha scosso ambientalisti, ranger e comunità locali, che consideravano Craig un vero monumento vivente alla fauna africana. Nato nel 1972 dalla matriarca Cassandra, Craig era celebre per le sue zanne gigantesche, ciascuna del peso superiore ai 45 chilogrammi, così lunghe da sfiorare quasi il terreno. Una rarità assoluta: in tutto il continente sopravvive ormai solo una manciata di esemplari con caratteristiche simili, bersagli storici del bracconaggio e simboli della fragilità degli ecosistemi africani. Oltre alla sua imponenza fisica, Craig era amato per il suo temperamento straordinariamente pacifico. I ranger raccontano che si fermava spesso, con calma quasi meditativa, mentre i visitatori lo fotografavano. Una presenza rassicurante, capace di incarnare l’essenza stessa della convivenza tra uomo e natura. “Un gigante gentile”, lo ha definito il Kenya Wildlife Service nel messaggio di cordoglio diffuso sui social. La sua morte rappresenta una perdita significativa anche dal punto di vista genetico: Craig ha generato numerosi cuccioli, contribuendo alla sopravvivenza di una linea preziosa per la biodiversità dell’Africa orientale. Gli ambientalisti sottolineano come la sua longevità sia stata possibile grazie alla protezione costante garantita dal parco e dalle comunità locali, che per anni hanno difeso i super tusker dai bracconieri. Nel parco di Amboseli, dove Craig era una presenza familiare, i ranger gli hanno reso omaggio con un tributo silenzioso. Per molti, la sua scomparsa è un richiamo alla necessità di rafforzare gli sforzi di conservazione in un continente dove gli elefanti continuano a essere minacciati.



