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ROMA – “Se dovessi definire con una parola le relazioni tra Lussemburgo e Italia, direi che sono eccellenti”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore del Lussemburgo in Italia, Christophe Schiltz, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress. “Sono delle relazioni di lunga data quelle tra Lussemburgo e Italia. In realtà, i primi migranti a giungere in Lussemburgo provenivano dall’Italia già alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX secolo. Oggi più di 25.000 italiani vivono in Lussemburgo e sono parte integrante della società lussemburghese; quindi, esistono forti legami tra i cittadini lussemburghesi e quelli italiani”, ha spiegato il capo della missione diplomatica a Roma. “I legami non sono solo stretti tra i cittadini, ma anche a livello istituzionale e politico. Il presidente Mattarella si è recato in Lussemburgo a giugno di quest’anno, in una visita ufficiale. E’ stato accolto dal Granduca, ha incontrato il presidente del Parlamento, il primo ministro e anche la comunità italiana in Lussemburgo. Il nostro vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri è stato qui a Roma a giugno, ha incontrato il vice primo ministro Tajani. Il nostro ministro dell’Interno è stato qui a maggio, ha incontrato il ministro Piantedosi”, ha elencato Schiltz, aggiungendo che “l’allora Principe ereditario, oggi Granduca, è stato in Italia, a Torino, a marzo con il ministro dello Sport e il ministro della Salute per i Giochi mondiali speciali; erano presenti anche il ministro delle Finanze, dell’Economia e della Cultura”. I legami tra i due Paesi sono stretti anche dal punto di vista economico, a cominciare dal fatto che l’Italia si presenta come il quinto partner commerciale più importante del Lussemburgo, subito dopo i Paesi geograficamente più prossimi. “Penso che un punto di forza delle relazioni e dei rapporti commerciali tra i due mercati sia la conoscenza reciproca, ovvero gli stretti legami tra i due popoli, con i molti italiani in Lussemburgo. Questo aiuta ovviamente a comprendere i mercati, a lavorare a stretto contatto. C’è una certa familiarità tra i nostri due Paesi e le nostre economie, il che aiuta molto ed è un punto di forza”, ha commentato l’ambasciatore menzionando, tra gli altri, la Camera di Commercio Italo-Lussemburghese, “molto attiva nel rafforzare i legami tra Lussemburgo e Italia. Quest’anno ha festeggiato i suoi 35 anni e sta sostenendo numerose iniziative di promozione economica in entrambe le direzioni”. Il diplomatico ha poi ricordato che ci sono quasi 400 aziende italiane quotate alla Borsa del Lussemburgo. “Questo è un punto di forza molto importante anche nel settore finanziario. C’è molta collaborazione tra banche e compagnie assicurative italiane”, ha osservato. Altri nomi importanti uniscono i due Paesi come Ferrero, Cargolux, Telespazio con EarthLab, e inoltre c’è il settore turistico e quello della logistica. La compagnia di bandiera lussemburghese, Luxair, copre l’Italia con 15 destinazioni, facendo in questo modo dell’Italia “il Paese con il maggior numero di destinazioni nel suo programma”, mentre i porti italiani vedono uno stretto collegamento con il Paese per il trasporto merci. “Quindi ci sono molti punti di forza nella cooperazione per quanto riguarda la possibilità di miglioramento, e miglioramento significa costruire su relazioni già solide”, ha osservato Schiltz. Un altro punto da tenere in considerazione, secondo l’ambasciatore, è che “l‘Italia ha un’economia molto diversificata, non solo nella tipologia, ma anche a livello regionale. Ovviamente il principale centro economico e finanziario è Milano, ma molte regioni sono attive e presentano una forte innovazione in molti settori, motivo per cui cerco di andare non solo a Milano, ma anche nelle diverse regioni d’Italia. Questo è qualcosa che anche il presidente ha suggerito, ovvero di non rimanere a Roma, ma di viaggiare in Italia per conoscere il Paese. Voglio conoscere e sto cercando di conoscere l’economia italiana per vedere dove possiamo collaborare più strettamente”. Il Lussemburgo è noto per avere degli importanti servizi finanziari, ma non solo: nel settore aerospaziale il paese è un vero e proprio pioniere. “Negli anni ’80, il governo ha creato la Sociètè Europèenne des Satellites, un operatore satellitare globale per le comunicazioni. E’ stato il primo operatore satellitare privato. Il Lussemburgo è stato anche il primo Paese europeo ad adottare una legge sulle attività spaziali nel 2020. Addirittura, tre anni prima, nel 2017, abbiamo adottato una legge sull’esplorazione e l’utilizzo delle risorse spaziali. Quindi il Lussemburgo è stato un pioniere e anche l’Italia è atti
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