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Pacifico (Anief): “La continuità si ottiene con i ruoli, non con il precariato scelto dalle famiglie”

venerdì, 29 Agosto 2025
1 minuto di lettura

La conferma della metà degli insegnanti di sostegno precari, annunciata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara al Meeting di Rimini, divide il mondo della scuola. Se per il Ministro si tratta di un risultato “storico” per garantire finalmente continuità didattica agli alunni con disabilità, per l’Anief rappresenta l’ennesima occasione persa. “Questa non è una vittoria ma una sconfitta dello Stato – ha dichiarato Marcello Pacifico, Presidente nazionale del sindacato –. Stiamo parlando di docenti precari: i posti vacanti dovevano essere coperti con immissioni in ruolo, non con contratti annuali rinnovati su richiesta delle famiglie”.
Valditara aveva presentato la misura come un passo avanti: “Grazie alla nuova normativa, laddove si sia instaurato un buon rapporto educativo e umano, quasi la metà degli insegnanti precari potrà continuare a seguire i propri studenti, garantendo una continuità che la scuola non ha mai avuto prima”.

Le critiche del sindacato

Secondo Anief, invece, l’istituto della conferma è solo un palliativo che “contraddice i principi meritocratici” e rischia di svilire il ruolo dei docenti. “Non si può chiedere alle famiglie di scegliere il supplente come se fosse un badante – afferma Pacifico –. La vera continuità si ottiene stabilizzando chi da anni lavora nella scuola italiana”. Il sindacato ricorda che dal 2010 i posti in deroga sul sostegno sono aumentati del 120%, a fronte di un incremento annuo di circa 8.000 iscrizioni. “I posti in deroga devono diventare organico di diritto – sottolinea Pacifico –. Al contrario, lo Stato continua a ricorrere a contratti pluriennali ai precari, alimentando l’abuso e violando la Carta sociale europea”.
Per questo Anief ha portato la questione davanti al Comitato europeo dei diritti sociali, a cui si era già rivolto nel 2021. L’esito del ricorso, atteso per il 22 dicembre 2025, potrebbe aprire scenari significativi. “Siamo fiduciosi – afferma il leader sindacale – ma soprattutto convinti delle nostre ragioni: ci battiamo per il diritto all’inclusione reale, che non si ottiene con supplenti reiterati ma con ruoli stabili”.

La proposta dell’Anief

Il sindacato torna infine a rilanciare il doppio canale di reclutamento: la riconferma della mini call veloce dopo i corsi Indire e la chiamata da prima fascia Gps, in scadenza quest’anno. “Solo così – conclude Pacifico – si può dare risposta alle famiglie e dignità ai docenti che da decenni lavorano nella scuola”.

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