Nel 2024 gli acquisti online degli italiani hanno superato i 58,8 miliardi di euro, con un incremento del 6% rispetto al 2023. Lo ha rilevato l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano, che da venticinque anni analizza l’evoluzione del commercio digitale nel nostro Paese. Il dato segna un nuovo record per il settore e porta la quota dell’eCommerce sul totale degli acquisti, sia online che nei negozi fisici, al 13%. Si tratta di mezzo punto percentuale in più rispetto all’anno precedente, segno che l’abitudine a comprare tramite internet è ormai radicata nella vita quotidiana di molti consumatori italiani.
Servizi in testa, ma crescono anche i prodotti
Tra le due grandi categorie dell’eCommerce, quella dei servizi è quella che ha visto la crescita più decisa, arrivando a toccare i 20,6 miliardi di euro, con un +8%. A trainare questo andamento ci hanno pensato soprattutto le prenotazioni legate al turismo, ai trasporti e agli eventi, settori che già negli ultimi anni avevano mostrato segnali di ripresa. I prodotti acquistati online, invece, valgono 38,2 miliardi di euro, in aumento del 5%. Anche se la crescita è leggermente più lenta rispetto al passato, il dato conferma che lo shopping online rimane una scelta stabile per moltissimi italiani.
I settori che crescono di più
All’interno del mercato dei prodotti, ci sono comparti che crescono più della media. L’arredamento per la casa e il settore della bellezza e dei farmaci da banco registrano un aumento del 12%, mentre il settore alimentare online sale del 7%. Anche informatica ed elettronica, insieme all’abbigliamento, mantengono un buon ritmo con un +5%. Più moderata la crescita per il mercato online delle auto e dei ricambi, che segna un +4%, mentre l’editoria si conferma sostanzialmente stabile con solo un +1%. Le assicurazioni online, infine, mostrano un progresso del 5%, a dimostrazione che anche in ambiti più tradizionali, come quello finanziario, l’online sta guadagnando terreno.
Una trasformazione che viene da lontano
Secondo Alessandro Perego, responsabile scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, la crescita dell’eCommerce non è soltanto frutto dell’innovazione tecnologica, ma anche del cambiamento nelle abitudini dei consumatori. “L’online continua a crescere, alimentato dall’innovazione, ed è elemento imprescindibile per lo sviluppo del Retail”, ha spiegato. Retail, in parole semplici, è tutto ciò che riguarda la vendita al dettaglio, ovvero quando compriamo un prodotto o un servizio per uso personale. Oggi il commercio digitale non si limita più a vendere, ma cerca anche di creare esperienze nuove per chi acquista.
Il quadro europeo e mondiale
Non è solo l’Italia a registrare segnali positivi. In Europa, il commercio elettronico B2C – acronimo che indica le transazioni tra aziende e consumatori finali – ha generato nel 2024 un fatturato di 887 miliardi di euro, con una crescita del 3% sull’anno precedente. Le previsioni parlano di un ulteriore aumento dell’8% nei prossimi mesi. In Paesi come Stati Uniti e Cina, la crescita degli acquisti online di prodotti è stata dell’8% e del 9%. In Europa, Spagna e Francia si distinguono rispettivamente con un +7,5% e +5%, mentre Regno Unito e Germania segnano entrambe un +4%. Il ritmo, pur meno impetuoso rispetto al passato, resta comunque stabile e solido.
Il ruolo delle nuove tecnologie
Un elemento che sta influenzando fortemente l’evoluzione dell’eCommerce è la tecnologia. L’intelligenza artificiale, nota anche come AI (Artificial Intelligence), viene già utilizzata in moltissime fasi dello shopping online: dalla scelta dei prodotti, alla personalizzazione dell’offerta, fino alla logistica e ai sistemi di pagamento. Con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti e rendere più efficienti le attività dietro le quinte, le aziende stanno investendo anche in soluzioni come la realtà aumentata o estesa, che permette ad esempio di “provare virtualmente” un prodotto prima di acquistarlo, grazie a simulazioni visive.
Una nuova idea di consumo
Oltre alla tecnologia, sta emergendo una nuova attenzione ai consumi consapevoli. Sempre più persone scelgono di acquistare oggetti di seconda mano, soprattutto nel settore dell’abbigliamento e dell’arredamento. Questa tendenza è spinta sia da motivazioni economiche sia ambientali. Di fronte a questo cambiamento, i marchi più attenti stanno modificando le loro strategie per includere il mercato dell’usato tra le opzioni offerte ai clienti. Si tratta di un cambiamento culturale che sta modificando profondamente il rapporto tra chi vende e chi acquista.
Un’esperienza che va oltre la vendita
Secondo Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c, oggi non si può più parlare solo di vendite online, ma di una relazione più complessa tra brand e consumatori. “Il consumatore, attraverso il digitale, può estendere l’esperienza con il brand anche prima e dopo l’acquisto”, ha spiegato. Grazie a strumenti come i social network, infatti, l’interazione con le aziende è continua e può influenzare la decisione di comprare molto prima dell’acquisto vero e proprio. Un concetto chiave è quello di Unified Commerce, che indica una gestione integrata e coordinata tra tutti i canali di vendita, sia fisici che digitali. In pratica, significa che il cliente può trovare le stesse informazioni e fare le stesse operazioni in negozio, online o tramite un’app.
Un settore in evoluzione costante
A 25 anni dalla nascita dell’Osservatorio, è evidente quanto l’eCommerce sia cambiato. Non è più solo un sito su cui fare acquisti, ma un sistema complesso che cerca di offrire esperienze sempre più personalizzate e coinvolgenti. Le aziende si stanno adeguando a questo nuovo scenario con strategie mirate, che puntano a ottimizzare i processi interni e a offrire servizi su misura, anche grazie all’utilizzo delle tecnologie più avanzate. L’eCommerce è destinato a restare un protagonista centrale della vita economica e quotidiana, sia in Italia che nel resto del mondo. E mentre i numeri crescono, a cambiare è soprattutto il modo in cui le persone scelgono, vivono e raccontano i propri acquisti.