Riccardo Pedrizzi (Ucid): “La candidatura di Roma per la sede dell’Agenzia europea delle Dogane è un’ottima iniziativa per l’economia italiana e va sostenuta con impegno bipartisan”

Leggi l'articolo

Il 2025 per l’Italia si chiude con un’iniziativa importante sul fronte della diplomazia del ‘made in Italy’ istituzionale e diplomatico con la presentazione alla Commissione Ue della candidatura di Roma come sede della futura Autorità doganale europea. Un’ipotesi che anche per gli imprenditori e o manager di ispirazione cattolica non può che rappresentare il riconoscimento del ruolo e del prestigio dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli italiana diretta da Roberto Alesse, che a Buxelles nei giorni scorsi era al fianco dei ministri Lollobrigida e Giorgetti per presentare la candidatura italiana, con il sindaco di Roma Gualtieri. La concentrazione degli strumenti di controllo in Italia con una authority europea unica, di stanza a Roma, che avrebbe il compito di gestire il Data hub europeo, significherebbe riconoscere la capacità tutta italiana di esercitare controlli di legittimità, legalità e trasparenza su tutti i meccanismi di scambio commerciale della Ue nel mondo, nella delicatissima era dei nuovi dazi grazie alle competenze maturate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli: un’autorità riconosciuta tra le più avanzate in Europa per digitalizzazione, integrazione dei dati, contrasto alle frodi e attuazione del Codice doganale dell’Unione. In più, con la candidatura di Roma l’Italia si propone di posizionarsi al centro del Mediterraneo, fungendo da hub naturale per flussi commerciali tra Europa, Asia e Africa, ideale per coordinare scambi e sicurezza doganale.​ Va ricordato che l’Adm italiana gestisce oltre 93 milioni di dichiarazioni doganali annue con sistemi come Dogane 4.0, che digitalizzano sdoganamenti portuali e aeroportuali, integrano Big Data e promuovono tracciabilità merci tramite fast corridor e automazione. Queste innovazioni anticipano il Data Hub europeo, ottimizzando controlli e riducendo tempi/costi per operatori economi”, conclude Riccardo Pedrizzi, presidente del Cts dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), che formula un invito affinché la politica tutta, come da esempio dato da Gualtieri, si muova in modo bipartisan a sostegno della candidatura di Roma.

Riccardo Pedrizzi

Riccardo Pedrizzi

Presidente Nazionale del CTS dell'UCID

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Via Crucis del Papa, Pedrizzi (UCID): “La scelta delle famiglie russe e ucraine è un gesto rivoluzionario di pace”

“Le perplessità dell’ambasciata ucraina sulla partecipazione alla Via Crucis di…

Usura in Italia: 118mila imprese a rischio

Il fenomeno dell’usura torna a essere un grave problema per…