La nomina del dottor Camillo Falvo a Procuratore della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, deliberata dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura con 14 voti favorevoli, segna un passaggio di grande rilievo nel panorama giudiziario del Mezzogiorno. Dopo oltre sei anni alla guida della Procura di Vibo Valentia, si apre per il magistrato una nuova stagione professionale in un ufficio strategico e delicato come quello lucano.
A nome del Parlamento della Legalità Internazionale il Presidente Nicolò Mannino ha voluto esprimere pubblicamente le più vive congratulazioni e un sentito augurio di buon lavoro, sottolineando il profondo legame costruito negli anni con l’istituzione culturale e con i suoi percorsi educativi: «La nomina del dottor Camillo Falvo – dichiara il Presidente Nicolò Mannino – rappresenta un riconoscimento meritato a un magistrato che ha saputo unire competenza investigativa, equilibrio istituzionale e profonda sensibilità etica. Nel suo operato abbiamo sempre visto incarnati i valori che il Parlamento della Legalità Internazionale promuove quotidianamente: il coraggio della verità, il rispetto della dignità umana, la difesa dello Stato di diritto e la costruzione di una cultura della legalità condivisa».

Il periodo alla guida della Procura di Vibo Valentia, iniziato nel dicembre 2019, è stato contraddistinto da un’intensa attività di contrasto alla criminalità organizzata. Il nome di Falvo è legato alla stagione delle grandi inchieste contro la ’ndrangheta vibonese e, in particolare, alle origini investigative dell’operazione “Rinascita Scott”, una delle più rilevanti operazioni antimafia degli ultimi anni, che ha contribuito a ridisegnare gli equilibri criminali del territorio. Accanto a questa, indagini come “Costa Pulita” e “Conquista” hanno acceso i riflettori sui legami tra consorterie mafiose, economia e pubblica amministrazione, incidendo su settori nevralgici e restituendo fiducia alla collettività.
Ma l’impegno del magistrato non si è esaurito nell’azione repressiva. La sua visione ha sempre intrecciato il rigore dell’indagine con un’attenzione costante alla legalità come valore culturale e sociale. La sinergia con le forze dell’ordine, il coordinamento con la Direzione Distrettuale Antimafia e la costante interlocuzione istituzionale hanno contribuito a quella che, in molti, hanno definito una “primavera di legalità”: un processo di ricostruzione della fiducia nelle istituzioni, in un territorio segnato da storiche tensioni criminali.

Il Parlamento della Legalità Internazionale ha avuto modo, negli anni, di apprezzare non solo la statura professionale del dottor Falvo, ma anche la sua vicinanza morale e culturale ai percorsi educativi e formativi promossi dall’istituzione. La sua presenza in momenti di confronto pubblico, la disponibilità al dialogo con i giovani e con il mondo associativo, l’attenzione alla dimensione etica della funzione giudiziaria hanno testimoniato una piena sintonia con la missione del Parlamento: promuovere una legalità vissuta, partecipata e radicata nella coscienza civile.
Con il trasferimento a Potenza si chiude, dunque, un capitolo significativo per Vibo Valentia e se ne apre un altro in un ufficio altrettanto delicato e strategico. Il Parlamento della Legalità Internazionale rinnova al dottor Falvo l’augurio di un lavoro fecondo e coraggioso, certo che la sua esperienza e la sua integrità continueranno a rappresentare un presidio autorevole nella difesa dello Stato di diritto e nella promozione di una cultura della legalità autentica e condivisa.
Di Leonardo Lamberto Scaglione





