La situazione di cronica carenza di organico che interessa l’intera Regione Puglia ha ormai raggiunto livelli di assoluta criticità, configurandosi come una scelta discriminatoria e fortemente penalizzante nei confronti di un territorio che presenta problematiche complesse e straordinarie.
Desta forte preoccupazione, nonché profonda indignazione, la decisione del Ministero dell’Interno di destinare all’intera Puglia soltanto 111 unità complessive, un numero palesemente insufficiente rispetto alle reali esigenze operative, ai carichi di lavoro e alle molteplici emergenze che gravano sugli uffici e sui presìdi di sicurezza regionali.
Emblematica è la situazione della provincia di Taranto, segnata da anni dall’emergenza ILVA, con gravi ricadute ambientali, sanitarie, sociali e di ordine pubblico che richiederebbero un rafforzamento strutturale, stabile e adeguato degli organici. Al contrario, tali criticità continuano a essere ignorate o sottovalutate nelle scelte di pianificazione nazionale.
La Puglia non può e non deve essere considerata una realtà marginale o di secondo piano. L’attuale ripartizione delle risorse umane evidenzia uno squilibrio evidente rispetto ad altre regioni e dimostra una grave carenza di attenzione verso le condizioni operative in cui sono quotidianamente costretti a lavorare gli operatori di polizia.
Questa situazione produce effetti estremamente negativi: da un lato, il personale è sottoposto a carichi di lavoro insostenibili e a un perenne stato di emergenza; dall’altro, i cittadini subiscono un inevitabile depotenziamento dei servizi di sicurezza e di tutela del territorio.
Il Sindacato Autonomi di Polizia (ADP) chiede con forza una immediata revisione dei criteri di assegnazione del personale, fondata su fabbisogni reali, dati oggettivi e specificità territoriali, con particolare attenzione alla provincia di Taranto e alle conseguenze ancora irrisolte della vicenda ILVA.
Proseguire su questa strada significa perpetuare una discriminazione istituzionale che la Puglia e i suoi operatori non sono più disposti ad accettare.
Aldo D’ONGHIA
Dir. Naz.ADP Sindacato Autonomi di Polizia



