L’ossessione che supera l’amore delle mamme mandorla

Negli ultimi anni sui social è esplosa la figura della “mamma mandorla”, simbolo di un modello educativo ossessionato dal controllo del cibo e del corpo. Tra video virali e trend ironici si nasconde una realtà più dura: una generazione cresciuta a dieta permanente e un meccanismo culturale che sacrifica autostima e salute mentale sull’altare della magrezza
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Negli ultimi tempi sui social, in particolare su TikTok, il termine almond mom, tradotto in italiano con mamma mandorla, è entrato stabilmente nel vocabolario dei giovanissimi. Chi giovanissimo non lo è più osserva il fenomeno con una certa curiosità come per tutte le novità, ma a ben guardare forse esiste da anni senza una vera e propria consapevolezza collettiva.

Con almond mom si indica un preciso modello di madre giudicante e ossessionata dal controllo del cibo, del corpo, proprio e dei figli. Sono quelle madri che nel frigorifero conservano esclusivamente alimenti probioticamente virtuosi: verdure, frutta secca, frullati, qualche seme esotico. Madri che ricordano con costanza l’importanza di “essere in salute”, concetto che nella pratica coincide quasi sempre con “essere magre”. O meglio, avere una forma che loro ritengono corretta, spesso riassumibile in una taglia 40.

Le origini dell’Almond mum

Il termine affonda le sue radici nella cultura pop dei primi anni Duemila e diventa iconico grazie a un noto reality show che vedeva protagonista l’ex supremo della Yolanda Hadid. In quell’occasione il fenomeno si manifestò in tutta la sua pericolosa chiarezza. Alla figlia Gigi, oggi top model internazionale, venivano concessi come spuntino due o tre mandorle, da masticare lentamente, perché fino a cena non era previsto altro. Non un consiglio nutrizionale, ma un manifesto.

Inutile sottolineare come un atteggiamento di questo tipo possa risultare particolarmente dannoso per adolescenti in crescita, soprattutto se già vulnerabili o predisposti ai disturbi del comportamento alimentare. Anni dopo Bella Hadid, sorella di Gigi, racconterà pubblicamente la sua lunga battaglia contro questi disturbi.

Ma sarebbe troppo semplice, e soprattutto scorretto, addossare tutta la responsabilità a Yolanda Hadid. Le almond mom esistevano ben prima che un reality show le rendesse visibili al grande pubblico. Quelle madri non nascono sotto i riflettori, ma dentro una cultura che da decenni associa la magrezza al successo, il controllo alla virtù e il desiderio di cibo al fallimento personale.

In questo schema la disciplina diventa una forma di riscatto sociale: si governa il corpo per dimostrare valore, forza, rispettabilità. Le mamme mandorla incarnano in prima persona questo imperativo e, spesso senza cattive intenzioni, lo trasmettono alle figlie come un’eredità educativa. Non per crudeltà, ma per sopravvivenza simbolica in un sistema che premia chi occupa meno spazio.

Il risultato è un meccanismo circolare e perverso, in cui nessuno vince davvero. Le madri restano prigioniere di regole che le hanno ferite, le figlie imparano presto che l’autocontrollo vale più dell’ascolto di sé. A pagare il prezzo più alto, come sempre, sono l’autostima e la salute mentale, sacrificate sull’altare di una forma fisica elevata a misura morale. Di madri famose ce ne esistono diverse che impersonificano questo modello, come Gwyneth Paltrow, che in diverse interviste si e lasciata sfuggire troppi particolari preoccupanti sulla gestione della propria dispensa, sollevando non poche perplessità nei lettori.

Un po’ di grasso è healty

La salute non deve essere associata all’abbandono di certe categorie di cibi, perché si rischia di cadere in un altro pericoloso disturbo ovvero l’ortoressia, caratterizzato da una fissazione ossessiva per il consumo di cibi ritenuti “sani”, “puri” o “puliti” . Inoltre, il grasso non va demonizzato come riportato anche dal “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” e dal “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism”. In quantità adeguate è fondamentale per la sintesi degli ormoni sessuali, per la fertilità e per molte funzioni cellulari. La privazione calorica o eccessiva restrizione aumenta i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, con effetti negativi su metabolismo, sistema immunitario e benessere psicologico. Mantenere una dieta equilibrata aiuta a tenere il cortisolo sotto controllo e a preservare la salute ormonale complessiva.

La mamma mandorla oggi è diventata una categoria ironica, una denuncia culturale e, insieme, uno specchio piuttosto fedele di una generazione cresciuta a dieta permanente. Come spesso accade sui social il fenomeno si è rapidamente trasformato in una allegoria di se stesso: video virali, parodie, trend del momento da consumare e archiviare. Peccato che, al di là dello schermo, dietro quelle poche mandorle non ci sia una battuta ben riuscita, ma una quantità di sofferenza decisamente meno digeribile.

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